Un’auto che si parcheggia da sola? Forse un tempo sarebbe sembrato fantascienza, ma al giorno d’oggi leggere che Ford abbia mostrato una tecnologia simile ad un evento automobilistico in Belgio fa sicuramente meno effetto. Negli ultimi anni le tecnologie che aiutano il parcheggio hanno avuto tante di quelle evoluzioni, che era facile immaginare si arrivasse anche a questo step.

Nelle ultime settimane si susseguono gli annunci di prove su strada e nuovi modelli di auto senza conducente, ultimo esempio l’elettrica giapponese Nissan Leaf. Le tecnologie messe a punto da Ford vanno però oltre. Se l’auto è il simbolo del logorio moderno, secondo il produttore nordamericano può diventare anche uno strumento di salvaguardia della salute. Tramite alcuni sensori piazzati sul sedile, il computer interno all’auto pratica un costante ECG sull’autista. In caso di problemi cardiaci, partirà una spia rumorosa (come se mancasse l’olio).

Se questo non basta, lavorando sul sistema “bluetooth”, l’auto sarà persino capace di controllare il nostro indice glicemico. Per coloro che soffrono di diabete, sicuramente, si tratta di un servizio importante. Un sistema gestito a livello elettronico, quindi potenzialmente applicabile a qualsiasi tipologia di auto, elettriche e ibride comprese.

Cosa chiedere di più ad un’auto? Che freni da sola quando un ostacolo appare all’orizzonte all’improvviso? Beh, Ford ha pensato anche a questo, lavorando con partner esterni al progetto “Obstacle Avoidance”: 3 radar che guardano per noi cosa succeda lungo il nostro percorso, fino a 200 metri.

Insomma, la fantascienza entra nella nostra vita quotidiana? In parte sicuramente sì. Va detto che tali innovazioni spesso servono, prima ancora che a trovare una vera applicazione commerciale, a permettere ad un’azienda di far parlare di sé. Queste tecnologie sono prototipi, che se anche non venissero davvero alla luce, hanno già svolto parte della loro funzione.

Dal nostro punto di vista, se accettate la provocazione, per risolvere il problema del parcheggio, contribuire alla nostra salute e limitare il rischio di incidenti frontali consigliamo l’uso della bicicletta. È anche più ecologica, cosa che non guasta.

10 ottobre 2013
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Michele, venerdì 11 ottobre 2013 alle11:53 ha scritto: rispondi »

Mi spiace non poter leggere la fine dell'interessante articolo perché la pubblicità della toyota scende di una finestra, occultando lo stesso.

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