Essere ecologici non significa semplicemente disporre di lampadine a basso consumo o auto elettriche/ibride, ma soprattutto usarle bene. Uno studio del Breaktrough Institute ha riassunto i risultati di diverse ricerche precedenti e ha evidenziato la possibilità di due diversi effetti negativi, diretti e indiretti, legati ad un uso non consapevole delle tecnologie verdi.

Il principale effetto negativo è legato al fatto che, statisticamente, chi è in possesso di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico mostrerebbe la preoccupante tendenza a utilizzare maggiormente l’auto, a tenere accese le luci per un tempo più lungo o a riscaldare di più la casa.

Secondo gli esperti, in particolare, gli atteggiamenti sbagliati sarebbero in grado di provocare un aumento vertiginoso dei consumi e di conseguenza una perdita pari al 30% dei benefici per l’ambiente. Una cifra che potrebbe arrivare fino al 50% entro il 2030 proprio a causa della sempre maggiore diffusione di queste tecnologie.

A questi effetti vanno aggiunti poi quelli indiretti, cioè legati alle attività industriali. Oltre a un crescente aumento delle emissioni, necessarie ad esempio per la produzione di idrogeno, molto spesso si assisterebbe alla consuetudine di reinvestire i risparmi economici ottenuti a seguito dell’utilizzo delle tecnologie verdi in altre attività responsabili della produzione di CO2, provocando quindi un’ulteriore diminuzione del risparmio pari a circa l’11%.

Secondo il rapporto, la soluzione definitiva sarebbe rappresentata dal graduale ma completo affrancamento dall’economia legata alle fonti non rinnovabili. Qualsiasi azione volta a questo scopo deve comunque tenere conto di questi due preoccupanti effetti negativi e di conseguenza deve cercare tutte le possibili soluzioni in grado di minimizzarli.

25 febbraio 2011
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