Seguendo quanto fatto da altri grossi produttori automobilistici, anche Volkswagen ha ormai imboccato la strada che porta alla realizzazione di modelli a ridotte emissioni e la conferma, semmai ce ne fosse davvero bisogno, arriva da alcune dichiarazioni di Ekkehard Pott, membro della squadra di sviluppo dei motopropulsori del costruttore tedesco.

Pott ha dichiarato infatti che il gruppo è al lavoro su due nuove versioni della Volkswagen Polo, compresa una variante ibrida plug-in che si affiancherà a quella alimentata a metano, anch’essa in via di sviluppo.

La Volkswagen Polo ibrida richiederà delle soluzioni tecniche specifiche: un aspetto, questo, che sta rendendo necessario parecchio lavoro e che influirà conseguentemente sui tempi di lancio. Il comfort, soprattutto nella modalità di funzionamento totalmente elettrica, sarà uno dei punti di forza insieme al basso impatto ambientale e ai risparmi legati ai ridotti consumi.

Il problema con cui Volkswagen sembra si stia scontrando, almeno da quanto si capisce dalle parole di Pott, è correlato più che altro al rapporto tra i costi di progettazione e realizzazione del modello e i ricavi che una vettura di segmento B (quello delle utilitarie) come la Polo riesce a garantire.

Non è infatti un mistero che, soprattutto nelle fasce di prodotto più economiche, i margini di guadagno per i costruttori siano contenuti rispetto a quanto avviene con i più costosi modelli di fascia alta, con in più l’aggravante dei numeri di vendita relativamente bassi che una vettura a doppia propulsione riesce a registrare solitamente.

In ogni caso, il debutto sul mercato della Volkswagen Polo ibrida non sarà realtà in tempi brevi e maggiori dettagli sul progetto si avranno tra non meno di un anno.

5 febbraio 2014
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