Il successo delle automobili ibride non può che passare per Toyota, uno dei primi costruttori ad aver creduto in un tipo di propulsione che unisce un motore termico tradizionale ad un’unità elettrica.

Non è un caso se il gruppo giapponese ha appena comunicato di aver raggiunto e superato lo scorso 31 dicembre il traguardo dei 6 milioni di veicoli ibridi venduti nel mondo, arrivando esattamente a 6,72 milioni.

I ritmi di vendita sono stati parecchio sostenuti soprattutto negli ultimi nove mesi dell’anno passato, anche grazie al costante ampliamento della gamma ibrida Toyota, arrivata per adesso a 24 modelli complessivamente distribuiti in 80 mercati.

Si tratta di un’offerta che comunque, assicura la casa automobilistica, sarà ampliata prossimamente, quando è previsto il graduale lancio di 15 nuove vetture. Due dei primi modelli ad arrivare sulle strade saranno la Toyota Highlander Hybrid, la cui commercializzazione è fissata a breve negli USA, e la Toyota Harrier Hybrid, che inizia la sua avventura sul mercato proprio oggi in Giappone.

Toyota stima che gli oltre 6 milioni di mezzi ibridi distribuiti finora abbiano avuto un sensibile impatto positivo sull’ambiente, al punto da aver evitato il rilascio di circa 41 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera rispetto a quanto avrebbe fatto lo stesso numero di veicoli se alimentato unicamente con combustibili fossili.

Complessivamente le ibride Toyota hanno fatto risparmiare ai propri clienti quasi 15 milioni di chilolitri di benzina, anche se è giusto precisare che, dal punto di vista puramente economico, il risparmio reale andrebbe valutato al netto del costo d’acquisto di questo genere di vetture, solitamente più costose delle corrispondenti versioni a propulsione termica tradizionale.

15 gennaio 2014
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