La Toyota Prius ha fatto registrare nel mese di aprile 2014 un’ottima performance sul mercato americano, balzando direttamente al secondo posto tra i modelli a propulsione alternativa più venduti. L’ibrida giapponese ha registrato infatti un aumento del 190% rispetto alle vendite dell’aprile 2013, cedendo il passo solamente alla Nissan Leaf, che mantiene lo scettro di modello elettrificato più venduto negli USA da quattro mesi.

Se visti in senso assoluto, i numeri possono sembrare davvero esigui considerando che si sta parlando del mercato automobilistico più importante del mondo, eppure le 1.741 Prius vendute lo scorso mese sono un risultato che merita attenzione, anche perché ottenuto mentre altri modelli, di marchi come Ford e Chevrolet, sembrano faticare.

La performance di aprile per l’ibrida Toyota avvicina solamente il record che il modello ha registrato ad ottobre, quando furono 2.095 i clienti nordamericani che la scelsero. In quell’occasione però la crescita percentuale fu più contenuta, in quanto inserita in un mese con un alto numero di immatricolazioni complessive.

Secondo alcuni addetti ai lavori, il buon rendimento sul mercato della Prius è dovuto essenzialmente alla forte immagine che Toyota ha acquisito negli USA, soprattutto presso quella parte di clientela più attenta all’ambiente e quindi più sensibile alle tematiche della mobilità ecosostenibile.

Il marchio giapponese viene percepito infatti come uno dei più attenti al contenimento delle emissioni, un merito che pare essere legato alla scelta di puntare con forza e da diversi anni sulle propulsioni elettriche e ibride. Per alcuni non va dimenticato nemmeno l’effetto mediatico, ovvero la presenza che la Prius vanta con una certa frequenza su stampa e televisione americane, comprese alcune produzioni che sbarcano successivamente anche in Italia.

Diverse star dello spettacolo amano associare la propria immagine ad un’auto a ridotte emissioni piuttosto che ad un grosso SUV o ad una supersportiva dai consumi elevati e la berlina ibrida Toyota è una delle più apprezzate per questo scopo. L’ambiente, ovviamente, ringrazia.

8 maggio 2014
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