La Lexus IS Hybrid è da adesso prenotabile anche sul mercato italiano. La berlina giapponese si aggiunge così agli altri modelli che il costruttore di lusso del gruppo Toyota offre nella sua gamma, andando così a completare un’offerta che adesso comprende almeno una versione ibrida per ognuna delle vetture tra le quali i clienti possono scegliere.

I progettisti Lexus hanno apportato alcune modifiche alla versione 2013 della IS, con lo scopo di aggiornare l’aspetto e di rendere il modello più attuale e in linea con le tendenze stilistiche più recenti. A cambiare, rispetto alla precedente versione, sono il disegno della griglia anteriore e di numerosi particolari della carrozzeria, che adesso è meno lineare e più mossa, con uno spirito che conferisce dinamicità all’insieme attingendo ad alcune soluzioni viste nella concept Lexus LF-CC.

Dal punto di vista tecnico l’ibrida giapponese presenta un telaio irrigidito, uno sterzo reso più diretto e pronto nella risposta e sospensioni posteriori multilink, mentre gli interni danno conferma della grande attenzione Lexus per la qualità e la precisione degli accoppiamenti.

Grazie alla tecnica del downsizing e alla sua natura ecologica, la Lexus IS Hybrid è in grado di assicurare ottimi livello di consumi ed emissioni di CO2, al punto da superare, secondo quanto spiegato dal costruttore, i valori fatti registrare dalle berline diesel della stessa categoria. La vettura è dotata di un motore a benzina, un V6 di 2,5 litri, accoppiato a un motore elettrico e al cambio automatico CVT a variazione continua, dando vita a una combinazione che consente di erogare 240 cavalli e di arrivare alla velocità massima di 250 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 7 secondi.

Sul mercato italiano la Lexus IS Hybrid si presenta con un prezzo a partire da 37.500 euro, offrendo così una soglia d’accesso interessante che pone la berlina ibrida in forte concorrenza con le rivali tedesche, soprattutto alla luce del risparmio che il suo sistema propulsivo sembra assicurare rispetto alle motorizzazioni tradizionali.

30 aprile 2013
Lascia un commento