A poco a poco le auto ibride vedono aumentare il numero di modelli a disposizione del pubblico e, anche se al momento il loro numero è ben lontano da quello composto da vetture a benzina e diesel, nel 2014 ci saranno alcune novità che amplieranno la possibilità di scelta dei clienti interessati a questo genere di mezzi, che affiancano a un più tradizione motore termico un’unità elettrica, così da abbassare le emissioni, ridurre i consumi e assicurare un’autonomia mediamente superiore ai modelli totalmente elettrici.

Negli USA in particolare saranno poco meno di una decina le automobili ibride disponibili l’anno prossimo, ovviamente considerando sia alcuni modelli già in commercio che quelli il cui debutto è stato già pianificato.

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Anche se sarebbe forse più corretto parlare di “elettrica ad autonomia estesa”, dato che il motore a benzina non contribuisce alla propulsione, ma viene impiegato solamente come generatore di corrente per ricaricare la batteria, nella categoria viene inclusa anche la Chevrolet Volt. La berlina è la controparte americana della Opel Ampera e sarà prossimamente affiancata dalla Cadillac ELR, con quest’ultima riservata però al solo mercato USA.

Per la Chevrolet Volt nel 2014 sono attesi alcuni aggiornamenti secondari necessari per consentire al modello di tenere alte le vendite e confermarsi una delle vetture a ridotte emissioni più vendute. In ogni caso, rimarrà intatto il sistema propulsivo Voltec, che sfrutta un motore a benzina di 1,4 litri per consentire alla vettura di raggiungere un’autonomia di circa 482 chilometri, mentre in modalità totalmente elettrica si arrivano a percorrere 61 chilometri.

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In casa General Motors la novità dei mesi a venire sarà la coupé Cadillac ELR. Si tratta in questo caso di un modello dalle origini “travagliate”, essendo stato approvato e in seguito annullato a seguito delle difficoltà economiche del costruttore di Detroit, per poi venire definitivamente ripreso in un secondo tempo.

Le caratteristiche della ELR vedono la presenza del sistema Voltec associato a una batteria da 16 kWh agli ioni di litio sistemata nel tunnel centrale, nella zona del divanetto posteriore. In linea con le ambizioni di lusso del marchio Cadillac, questa vettura ibrida annuncia prestazioni interessanti unite a tanto comfort e qualità, anche se i dati ufficiali relativi a consumi ed emissioni devono ancora essere comunicati.

Restando negli USA, senza peraltro sportarsi da Detroit, si passa alle proposte di Ford. In questo caso l’attenzione è puntata sulla Ford C-Max Energi, la variante ibrida plug-in della monovolume che anche in Europa è riuscita a ritagliarsi un proprio pubblico. L’autonomia in modalità elettrica arriva in questo caso a 34 chilometri, arrivando a sfiorare una velocità massima di 136 km/h.

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In caso ci sia bisogno di maggior potenza entra in azione il quattro cilindri di 2 litri, mentre la necessità di far posto al pacco batterie al litio ha portato a perdere un po’ di spazio nel vano di carico rispetto alle altre C-Max. Il prezzo di 33.745 dollari è però molto interessante e compensa in parte qualche sacrificio dal punto di vista funzionale e della flessibilità.

Segue la stessa strada della C-Max la Ford Fusion ibrida, berlina media che in Europa è conosciuta come Mondeo e che non va confusa quindi con l’omonima multispazio prodotta da Ford fino all’anno scorso. Anche sulla Fusion si ritrova il quattro cilindri di 2 litri, con un’autonomia di 38 chilometri in modalità elettrica e una velocità che arriva a 137 km/h, anche questa calcolata senza tenere conto del motore a benzina. Il consumo è invece di 100 MPGe, ovvero qualcosa come 2,35 litri ogni 100 km.

L’unica opzione europea è invece rappresentata dalla BMW i3 ReX, la versione “range extender” della compatta a zero emissioni della casa tedesca. Il debutto sul mercato è atteso per l’inizio dell’anno prossimo, quando la i3 ad autonomia estesa porterà in dote un compatto due cilindri capace di estendere l’autonomia complessiva di un massimo di 160 chilometri rispetto alla versione elettrica.

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Il telaio della Bmw i3 è realizzato in alluminio, mentre la carrozzeria è in plastica rinforzata con fibra di carbonio. Tale soluzione consente di diminuire il peso aumentando prestazioni e percorrenze, con la trazione che viene assicurata da un motore elettrico da 168 cavalli sistemato al retrotreno e alimentato da batterie al litio da 22 kWh.

Parlando di ibride non può mancare ovviamente l’brida per eccellenza: la Toyota Prius. La berlina giapponese si prepara ad essere sostituita dalla nuova generazione nel 2015, ma nonostante questo rimane una delle opzioni più valide e interessanti sul mercato.

L’età si fa sentire per quanto riguarda l’autonomia in modalità tutto-elettrico, dove la Prius assicura solo un massimo di 17 chilometri, quindi una percorrenza notevolmente inferiori ai modelli più recenti. I consumi si mantengono però buoni e consentono notevoli risparmi sui costi di mantenimento.

Dal Giappone arriva anche la Honda Accord ibrida plug-in, un modello dotato di due motori elettrici e di un quattro cilindri di 2 litri che, insieme, forniscono una potenza di 196 cavalli e prestazioni decisamente in linea con le concorrenti del segmento. L’esordio di questa vettura è previsto in autunno su tutto il mercato americano, anticipato però dalla distribuzione nel solo Stato della California.

L’elenco delle ibride in arrivo nelle concessionarie è completato dalla Mitsubishi Outlander Plug-In Hybrid. Le doti di questo modello parlano di un’autonomia di 32 chilometri senza attingere al serbatoio del carburante, con il motore termico di 2 litri che viene attivato alle alte velocità o durante la percorrenza di impegnativi tratti in salita, quando è richiesta maggiore potenza, nonché nei casi in cui il livello di carica della batteria da 12 kWh in dotazione scende al di sotto di un certo livello.

8 maggio 2013
I vostri commenti
massimo, sabato 18 maggio 2013 alle13:30 ha scritto: rispondi »

ciao, stiamo raccogliendo adesioni per un Gruppo di Acquisto Ibrido a Roma e dintorni (GAI Roma), per acquistare la Yaris Ibrida. se qualcuno fosse interessato può contattarmi via mail: matricini@gmail.com

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