La guida autonoma è ritenuta da Daimler uno dei pilastri, o potenziali tali, della mobilità del futuro. Il gruppo tedesco ha esplicato questo concetto nel Sustainability Report, il resoconto annuale dedicato all’impatto ambientale delle proprie attività che fa particolare attenzione a tutto il ciclo di vita dei veicoli.

Secondo Daimler, lo scorso anno si è chiuso con un aumento della produzione di oltre il 5%, ma a fronte di questa tendenza è stato possibile ridurre le emissioni di CO2 complessive del 2,5%. Questo scenario, che ha visto coniugare due fattori apparentemente in controtendenza, è stato reso possibile da una serie di politiche aziendali volte ad incrementare il risparmio energetico, oltre all’impiego di fonti di energia a ridotte emissioni.

Positiva è pure la situazione che riguarda i veicoli Mercedes in circolazione sulla strade europee, i quali costituiscono un parco circolante capace di abbassare dal 2007 le sostanze inquinanti emesse di oltre il 27%. Grande merito va inoltre alla propulsione ibrida, tanto che a Stoccarda prevedono di lanciare altri dieci modelli ibridi plug-in entro il 2017.

Si tratta di un futuro che per Daimler passerà anche e soprattutto per la guida autonoma, una realtà che già oggi inizia ad affacciarsi sui veicoli di serie seppur in maniera molto discreta e sotto forma di aiuti elettronici che talvolta, in determinate condizioni di pericolo, sono in grado di prendere il controllo del mezzo frenando, sterzando e apportando ogni genere di correzione fondamentale per evitare un impatto. Sottolinea infatti Thomas Weber, membro del Board of Management di Daimler, nonché Responsabile Group Research e Mercedes-Benz Cars Development:

Molti dei nostri Clienti utilizzano già con la Classe S, la Classe E, la Classe C, e presto anche con la nuova GLE Coupé, funzioni di guida parzialmente automatiche. Continuiamo a sviluppare con crescente impegno le relative tecnologie e rendiamo la guida autonoma una realtà sempre più concreta con ogni nuova generazione dei sistemi di assistenza alla guida. Le condizioni preliminari necessarie per poter utilizzare nella vita di tutti i giorni le funzioni della guida autonoma, tuttavia, vanno al di là degli sviluppi tecnici e richiedono soprattutto che si dia una risposta a questioni normative ed etiche.

La guida autonoma dovrà affrontare numerose sfide prima di diventare una realtà consolidata. Tra queste ci sono il comprensibile scetticismo di appassionati e addetti ai lavori, la necessità di un adeguamento normativo nei confronti dell’automobile “intelligente” e il dovere di verificare l’effettivo impatto sulla sicurezza di questo tipo di sistemi, perché non è affatto scontato che affidare la circolazione a dei software e all’elettronica sia necessariamente la scelta giusta.

Nel frattempo, comunque, Daimler ha deciso di organizzare una conferenza sull’argomento “Guida autonoma, diritto ed etica” che si terrà in autunno, mentre l’11 e il 12 novembre è in programma a Stoccarda la manifestazione “Sustainability Dialogue 2015” dedicata al tema della sostenibilità.

3 aprile 2015
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