Possedere e guidare un’auto ibrida offre un modo nuovo di vivere l’automobile, che non viene più vista come un semplice mezzo di trasporto, ma diventa un accogliente mondo fatto di silenziosità, efficienza e piacere di guida. Scegliendo una vettura con doppio propulsore benzina-elettrico, si ottiene inoltre una serie di vantaggi di natura ambientale ed economica a cui si aggiungono numerose agevolazioni concernenti la circolazione.

Il primo vantaggio che subito risalta all’occhio, anzi all’orecchio di chi sale a bordo di un’auto ibrida per la prima volta, è il grande comfort. La presenza del motore elettrico, infatti, consente all’unità a benzina di dare il suo contributo in determinate condizioni, senza strappi, per cui si può contare su un abitacolo ovattato e privo di vibrazioni, in cui il rumore meccanico è pressoché nullo ed è possibile conversare con gli altri passeggeri senza alzare la voce o ascoltare la radio a volume normale.

A differenza delle automobili completamente elettriche, con la tecnologia Full Hybrid di Toyota sparisce l’ansia da autonomia e non è necessario fermarsi per ricaricare la batteria di bordo. Ciò è possibile perché gli accumulatori vengono caricati direttamente durante il viaggio, prelevando l’energia durante le frenate o in altri frangenti per poi renderla disponibile quando serve, nel massimo dell’efficienza e della praticità.

Le emissioni ridotte, che addirittura scendono a zero quando si sceglie di viaggiare in modalità elettrica, sono poi un altro punto di forza di questo tipo di propulsione e consentono di godersi la guida senza incidere troppo sull’ambiente. Il basso livello di lavoro richiesto al motore termico, sommato alla presenza del cambio a variazione continua dei rapporti, fanno sì che il dispendio energetico della vettura sia adeguato in ogni frangente, senza sprechi di alcun genere e con una quantità di CO2 emessa nell’ambiente notevolmente bassa.

L’altra faccia positiva della stessa medaglia è legata invece ai consumi contenuti che derivano dal lavoro in sinergia dei due motori presenti sui modelli ibridi. L’unità a benzina, infatti, è solitamente attiva agli alti regimi, mentre la controparte elettrica si conferma particolarmente utile ai bassi regimi, assicurando così una piena efficienza con percorrenze medie semplicemente inavvicinabili da qualsiasi veicolo con motorizzazione tradizionale, sia essa benzina o diesel.

Meno componenti meccaniche presenti a bordo di un’auto ibrida significa incorrere in meno rischi di rotture e avere meno esigenze in termini di manutenzione, con risvolti sensibili sotto il profilo dei costi di manutenzione. Chi sceglie una Toyota Full Hybrid, d’altronde, sa bene di poter disporre di una vettura tecnologicamente all’avanguardia, in grado di poter contare su un’elevata affidabilità derivante dalla grande esperienza messa in campo dal costruttore giapponese.

In molti comuni italiani, tra cui Bergamo, Bologna, Perugia, Roma, Viterbo e Napoli, alle auto ibride è consentito alle parcheggiare gratis sulle strisce blu, ma sono numerosi anche i centri che consentono l’accesso alle ZTL gratuitamente o a tariffa scontata. In entrambi i casi si tratta di privilegi che rendono molto più agevole l’uso quotidiano del veicolo, sia a chi vi risiede, sia a chi vi si reca frequentemente per lavoro o per studio.

Le agevolazioni coinvolgono anche l’aspetto fiscale e in particolare il calcolo dell’importo dovuto per il bollo auto. Per le auto ibride vengono considerati infatti solamente i kW del motore termico e non la potenza complessiva della vettura, che ha un valore ovviamente più alto in quanto comprende il contributo dato dal motore elettrico, ininfluente invece in termini fiscali.

Ultimo, ma non meno importante, è il vantaggio che vede diverse regioni italiane garantire l’esenzione della tassa di possesso per un periodo di 3 o 5 anni variabile da caso a caso. A titolo esemplificativo basta ricordare quanto previsto in Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio, Campania e Puglia, ma la situazione è destinata a cambiare nel corso del tempo e provvedimenti di questo tipo potrebbero coinvolgere anche altre regioni in futuro.

Insomma i buoni motivi per passare all’ibrido Toyota non mancano e sono sempre di più coloro i quali si uniscono agli oltre 7 milioni di automobilisti che hanno già fatto il grande passo per entrare in un mondo nuovo, dove le abitudini consolidate in anni di guida non vengono perse, ma vengono integrate da una serie di qualità che rendono l’auto un vero piacere quotidiano.

Pubbliredazionale

18 maggio 2015
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I vostri commenti
Paolo, giovedì 19 maggio 2016 alle21:37 ha scritto: rispondi »

ho posseduto la Prius che a 90.000 Km senza problemi ho venduto ad un tassista . Ho acquistato la nuova Prius che è ancora più confortevole ma forse con meno accessori della precedente. Io avevo celle fotovoltaiche sul tettuccio che ventilavano automaticamente l'interno vettura quando era ferma al sole! Era una cosa piacevolissima che è scomparsa nell'ultima versione anche se top. Comunque la Toyota Ibrida è sempre una gran bella vettura e un bel viaggiare !

antonella, giovedì 17 marzo 2016 alle11:34 ha scritto: rispondi »

Dovendo cambiare auto, ho provato la RAV4 ibrida. Bellissima ma, secondo me, con una cilindrata di 2500 cc, il consumo di benzina è eccessivo, nonostante il supporto del motore elettrico. Probabilmente l'ibrido è perfetto su auto di cilindrata inferiore.

pierluigi tonni, giovedì 19 novembre 2015 alle15:22 ha scritto: rispondi »

la mia prossima auto sarà ibrida plug-in spero presto (entro il 2016)

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