Auto GPL o metano: quale conviene?

Acquistare un’auto alimentata a gas rappresenta una scelta strategica da diversi punti di vista, sia per ottimizzare i costi relativi agli spostamenti quotidiani, sia per limitare l’impatto ambientale optando per veicolo ecologico alimentato a benzina e a GPL o metano.

Gli aspetti positivi di questa scelta sono numerosi, primo fra tutti il minore inquinamento, senza tuttavia sottovalutare gli indubbi vantaggi economici che derivano dall’utilizzo di carburanti alternativi. Sempre più spesso, inoltre, a bordo di vetture alimentate a GPL o metano è possibile transitare anche nelle zone vietate all’accesso di auto diesel o benzina.

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Ma qual è la soluzione più efficace e vantaggiosa tra un’auto a GPL e una alimentata a metano? Non è possibile rispondere a questa domanda in modo sintetico, infatti prima di procedere con l’acquisto è importante mettere a confronto le due soluzioni tenendo conto della manutenzione, della sicurezza, della spesa.

Costi e impatto ambientale

Inquinamento

GPL è l’acronimo di “Gas di Petrolio Liquefatti”, in pratica una miscela di idrocarburi derivati dal petrolio composta in prevalenza da gas propano in forma liquida e butano. L’alimentazione a metano, invece, si basa su un gas volatile leggero e non raffinato estratto da pozzi naturali. In entrambi i casi i vantaggi economici non mancano per quanto riguarda il rifornimento e la realizzazione dell’impianto: l’impianto a GPL costa meno rispetto a quello a metano – dai 500 euro il primo, dai 1.000 il secondo – ed entrambi sono decisamente più convenienti rispetto a benzina o diesel. Altri costi da confrontare riguardano il pagamento del bollo auto, infatti in alcune Regioni la spesa è inferiore per le auto a metano.

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Per quanto concerne l’aspetto “green”, le auto alimentate a GPL emettono il 10% in meno di CO2 rispetto alla benzina, mentre i veicoli a metano riducono questo valore del 20% e vantano una concentrazione di ossidi di azoto inferiore anche del 95% rispetto al gasolio.

Sicurezza e manutenzione

Carburanti

L’aspetto della sicurezza è strettamente legato alle esigenze di manutenzione di entrambe le tipologie di veicoli: solo il rispetto totale degli step di controllo e manutenzione, infatti, è in grado di assicurare la totale sicurezza delle auto a GPL e a metano.

Queste ultime necessitano della sostituzione delle bombole ogni 4 o 5 anni al massimo, mentre per le prime la tempistica si allunga fino a 10 anni sebbene sia importante anche cambiare i filtri più frequentemente. La revisione degli impianti deve essere effettuata presso centri specializzati che assicurino garanzie e certificazioni nel pieno rispetto della normativa vigente.

Per quanto riguarda le auto alimentate a GPL, infine, l’infiammabilità del gas ha portato in passato a stabilire il divieto di parcheggio nei garage sotterranei (così come nei traghetti), tuttavia questa regola vale attualmente solo per le auto costruite prima del 2002. La normativa ECE/ONU 67/01, infatti, permette il parcheggio dei veicoli a GPL fino al primo piano interrato delle autorimesse purché l’impianto sia dotato di sistema di sicurezza conforme al Regolamento ECE/ONU 67/01.

3 ottobre 2018
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