L’alimentazione delle automobili a benzina e diesel rappresentano il presente, ma certamente non il futuro della mobilità. I più ottimisti tra gli ecologisti sperano che l’auto del 2020 e oltre sia alimentata da energia elettrica o al massimo siano ibride, mentre altri preferirebbero che le auto fossero alimentate dalle celle a combustibile. Si tratta di metodi molto più efficienti e meno inquinanti rispetto a quelli odierni, ma sempre di combustibili si tratta.

Nel dibattito è intervenuto ieri Elon Musk, il CEO di Tesla, che ci è andato giù decisamente pesante. Durante un convegno tenuto in Germania sull’auto elettrica e sui modi per far accelerare il processo verso il trasporto sostenibile, alla domanda su questa tecnologia Musk ha risposto:

Oh Dio, le celle a combustibile sono str…te!

Non le manda di certo a dire il CEO di una delle principali case produttrici di auto elettriche. che certamente ha interesse a screditare i combustibili, ma le sue ragioni sono condivisibili. Musk spiega che è inutile continuare a illudere i clienti puntando sulle nuove tecnologie basate sugli idrocarburi perché questi stanno per finire.

Allo stesso modo non avrebbe senso gettare soldi e risorse nella ricerca di celle a combustibile super efficienti se la materia prima più importante, l’idrogeno, non si può ritenere affidabile.

Il discorso ad un certo punto si sposta quasi sul piano personale quando Musk spiega che questa tecnologia non lo convince, tanto da essere sicuro che le case automobilistiche che pubblicizzano le auto a idrogeno lo fanno solo per una questione di marketing:

L’idrogeno è un gas molto pericoloso. Sapete, è adatto per un razzo, non per le auto.

Il CEO di Tesla ribalta la questione rispetto alla visione comune. Ovviamente Elon Musk non era in Germania solo per denigrare la tecnologia delle celle a combustibile, ma soprattutto per rilanciare le sue auto elettriche e in particolare la Tesla Model S.

Tra gli interventi in favore dello sviluppo del mercato, Musk ha annunciato l’installazione di 40-50 stazioni di ricarica nel Paese, a distanza di non più di 200 km l’una dall’altra, e una nuova generazione di colonnine a ricarica più rapida. L’obiettivo è di vendere 200-300 auto elettriche a settimana entro la fine del 2014.

23 ottobre 2013
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I vostri commenti
Franco Pace, giovedì 12 dicembre 2013 alle23:35 ha scritto: rispondi »

Vorrei rispondere al Sig. Marco che lo stoccaggio dell'idrogeno gassoso nelle auto fuel cell e motori a combustione interna avviene dentro bombole ad alta pressione in materiale composito del tipo Fibra di Carbonio e non metallico soggetto a infragilimento causato dall'idrogeno con relativa diffusione dell'idrogeno nel materiale stesso ; inoltre l'esplosività della miscela idrogeno - aria non è molto maggiore di quella con vapori di benzina , con metano, con GPL etc. etc. . Vorrei inoltre mettere in evidenza, visto che stiamo nell'argomento, che le prove che la Aston Martin e la BMW hanno fatto con motori endotermici di 6000 c.c. di cilindrata andrebbero fatte con cilindrate più piccole in modo da diminuire il consumo d'idrogeno per chilometro percorso e quindi anche l'autonomia della macchina stessa; i problemi legati all'idrogeno sono di ben altra natura rispetto a quelli detti dal Sig. Marco e sono collegati alla bassa densità del gas idrogeno che come si sà è il primo elemento della scala periodica ; questo fatto influisce sull'eventuale trasporto del gas che però può essere liquefatto e rigassificato una volta giunto a destinazione un pò come si fà con le navi che trasportano il metano liquido in modo da aumentare la resa del trasporto stesso. Per le automobili invece se esso viene utilizzato allo stato gassoso basta aumentare la pressione all'interno dei cilindri o con uno o più turbocompressori come fatto dalla Aston Martin o lasciando una pressione residua dalle bombole stesse. Ingegnere chimico Franco Pace .

Marco Dal Pra', giovedì 12 dicembre 2013 alle14:01 ha scritto: rispondi »

Non conosco il Sig. Musk, ma ha ragione : l'idrogeno è un gas pericoloso perchè forma miscele esplosive, ma è pericolosissimo perchè la sua piccola molecola si insinua da tutte le parti. Personalmente ritengo il rischio di saltare in aria (con una macchina ad idrogeno) inaccettabile. Meglio altre tecnologie, ma non sicuramente l'idrogeno. E per i non informati andatevi a leggere le Norma CEI della famgila 31-30 e relativi aggiornamenti !

Green life style, giovedì 24 ottobre 2013 alle13:31 ha scritto: rispondi »

Egr. Ing Pace, sono pienamente d' accordo con lei sul fatto che il connubio tra motori endotermici e tecnologia Idrogeno sia, almeno ora e nel futuro a breve e medio termine, la migliore soluzione possibile e per molti motivi. Con il nostro dispositivo Hydrogen Eco Power System innanzitutto l' Idrogeno, che viene utilizzato insieme al carburante di base, viene prodotto a bordo senza quindi alcun bisogno di stoccaggio; inoltre produzione e convogliamento avvengono a pressione atmosferica evitando tutte le criticità di utilizzo del gas pur potendo usufruirne delle peculiarità. H.E.P.S., in realtà, nasce per avere un risparmio di carburante ed abbattimento di emissioni inquinanti e per queste funzionalità è attualmente settato ed utilizzabile su qualsiasi veicolo a motore con alimentazione benzina, gasolio o GPL. Per chi ne volesse sapere di più basta fare una ricerca nel web per Hydrogen Eco Power System

Franco Pace, mercoledì 23 ottobre 2013 alle17:15 ha scritto: rispondi »

Vorrei dire qualcosa a proposito della Aston Martin ad idrogeno ; intanto utilizza il motore a combustione interna sia per l'idrogeno che per la benzina, il che è un vantaggio rispetto alle fuel cells che non possono utilizzare la benzina come secondo carburante; inoltre utilizza l'idrogeno gassoso stoccato a temperatura ambiente e non l'idrogeno liquido come fece la BMW Hydrogen 7 che si rivelò un fallimento ; per quanto riguarda il passaggio nella macchina dalla benzina all'idrogeno e viceversa sono bastati degli accorgimenti elettronici che hanno variato le condizioni di funzionamento del motore tramite la centralina elettronica della macchina stessa ; l'unico problema che si è presentato è stata la bassa autonomia del combustibile Idrogeno che però può essere sicuramente migliorata; io personalmente vedo la soluzione " idrogeno con motore a combustione interna " superiore a qualsiasi altra soluzione ( fuel cell o semplicemente elettrica ) ; per quanto riguarda eventuali composti che si possono formare a causa dell'alta temperaratura di combustione dell'idrogeno - che ricordo da solo acqua come prodotto di combustione - essi possono essere decomposti con l'ausilio della normale marmitta catalitica . Vorrei inoltre aggiungere che le auto elettriche sono per ora improponibili in quanto hanno una bassa autonomia ed un alto tempo di ricarica. Ing. chim. Franco Pace.

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