Volkswagen si affida a un nuovo progetto per lo sviluppo delle batterie che costituiranno il cuore pulsante della mobilità a zero emissioni del futuro, cioè quella ad autonomia estesa. Lo indica in queste ore un’anticipazione che viene pubblicata da Green Car Reports relativa a un innovativo design per gli accumulatori dei modelli elettrici che saranno prodotti da Volkswagen.

Più nel dettaglio, la novità saliente consiste nel fatto che a differenza di altre vetture (quali Bmw i3, Nissan Leaf, Tesla Model S) che collocano le batterie “al di sotto del pianale”, nel caso di Volkswagen si tratta di vetture che possiedono corrispondenti versioni a benzina, e non modelli sviluppati espressamente per la trazione elettrica.

Per attivare a questo traguardo, i tecnici Volkswagen possiedono sul taccuino delle priorità il progetto relativo allo sviluppo di un veicolo che preveda l’installazione di batterie “flat”: una svolta storica per Wolfsburg che finora (come avviene per e – Golf) ha collocato le batterie al di sotto dei sedili.

Un primo esempio di questa nuova strategia tecnologica viene rappresentato dal Volkswagen Microbus, concept di veicolo elettrico che sarà esposto a gennaio in occasione del CES – Consumer Electronics Show che si terrà dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.

In effetti il futuro assetto progettuale della mobilità elettrica secondo Volkswagen ha origine recentissima: lo scorso ottobre, dunque a poche settimane dalla deflagrazione su scala mondiale del “Dieselgate” (lo scandalo relativo ai dati truccati sulle emissioni di ossidi di azoto) i vertici Volkswagen avevano comunicato l’intenzione di espandere l’expertise tecnologica verso nuove soluzioni di elettrificazione “powertrain”.

In particolare un accento era stato posto sullo sviluppo di un inedito “toolkit” modulare elettrico MEB da impiegare su autovetture e veicoli commerciali leggeri come realizzazione pratica del progetto di una inedita lineup di autoveicoli elettrici in grado di fornire un’autonomia fra 250 e 500 km.

Allo stesso modo la ormai celebre architettura MQB (Modularer Querbaukasten), introdotta nel 2012 sulle nuove VW Golf 7 e Audi A3 e chiamata a costituire progressivamente l'”ossatura” per gran parte della produzione del Gruppo Volkswagen, servirà come piattaforma per lo sviluppo di una nuova gamma di autoveicoli ibridi plug-in con almeno 300 km di autonomia, alimentazione a 48V (“mild hybrid”) e sempre maggiore efficienza per le unità diesel e benzina.

14 dicembre 2015
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