Volkswagen continua a concentrare grandi risorse per superare il Dieselgate, lo scandalo legato alle emissioni degli ossidi di azoto falsate nei test in laboratorio che dalla fine di settembre 2015 ha tenuto banco nelle cronache di tutto il mondo.

Fra le più recenti strategie indicate dai vertici di Wolfsburg rivolte a una mobilità più green c’è una decisa virata verso modalità più sostenibili di trasporto. Segnatamente, si tratta dello sviluppo di nuovi modelli elettrici: un percorso che l’amministratore delegato Matthias Muller aveva indicato, alla fine di aprile, nella conferenza stampa che aveva analizzato il bilancio VW per il 2015 e durante la quale erano state delineate le linee guida future per il Gruppo.

Non una novità in senso assoluto, essendo chiaro da più tempo che quale maxi programma di sviluppo verso una nuova gamma di auto elettriche (atteso già nel 2019 con il debutto di un primo modello zero emissioni da allestire sulla inedita piattaforma MEB – Modular Electric Toolkit, pianale modulare sul quale Volkswagen allestirà progressivamente la propria intera produzione di autoveicoli elettrici) e ibride plug – in, il Gruppo Vag – Volkswagen Audi ha messo quale punto fermo il 2020.

In queste ore, a supportare le novità eco friendly in cantiere da parte dei “piani alti” di Wolfsburg, c’è una indiscrezione secondo la quale il colosso automotive tedesco possiede sul proprio taccuino delle priorità lo studio di un mega impianto da destinare alla produzione di batterie di nuova generazione: un po’ come avviene per Tesla, che è in procinto di inaugurare la “Gigafactory” nel deserto del Nevada prevista per i prossimi mesi.

I rumors, captati dal Web e riportati dall’edizione online del quotidiano tedesco “Handelsblatt” si rifanno a una precisa necessità per Volkswagen: una masiccia produzione di accumulatori, per venire incontro alle esigenze di un “new deal” all’insegna della mobilità a basse (o del tutto assenti) emissioni, e di un mercato che, a lungo termine, sembra sempre più orientato verso la progressiva elettrificazione dei veicoli.

Lo sviluppo di una nuova generazione di auto elettriche di massa è uno dei punti chiave nelle strategie delle principali Case auto coinvolte nelle novità a zero emissioni. Per questo, già nell’estate del 2014, Tesla aveva dato il via alla costruzione della Gigafactory: la factory guidata da Elon Musk si pone quale obiettivo di mercato la produzione di 500.000 autovetture all’anno entro il 2020.

Dal canto suo Volkswagen vuole raggiungere il traguardo del “milione di auto elettriche” nei prossimi dieci anni: per soddisfare questo obiettivo sarebbe necessario affrontare la realizzazione di un impianto da dedicare alla produzione di batterie: un investimento miliardario (in termini di euro) che permetta a Wolfsburg di poter contare su un adeguato appoggio di componentistica. Dunque, in questo caso, di accumulatori.

Secondo la stampa tedesca che riporta la “voce di corridoio” (della quale si attende al più presto conferma), a brevissimo i vertici Volkswagen avvieranno una discussione: nelle prossime settimane si saprà se anche Wolfsburg inaugurerà un proprio business di produzione delle batterie agli ioni di litio.

27 maggio 2016
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