Il futuro della trazione elettrica sarà senza batteria? Questa può essere una delle soluzioni per gli anni a venire. Si tratta, in ogni caso, di un esperimento, anche se tecnicamente possibile e già sperimentato, seppure in scala (le piste elettriche giocattolo, che hanno appassionato generazioni di bambini e adulti).

Appartiene al Giappone il primato relativo allo sviluppo di un’auto elettrica che non utilizza alcun tipo di batteria, ma trae propulsione dalla “connessione” alla rete di una strada appositamente allestita. Si tratta di un prototipo, attualmente in fase di test, messo a punto da una partnership tecnologica fra la Toyohashi University of Technology e Taisei Corporation, big player in estremo oriente nel settore delle costruzioni e delle nuove tecnologie in ambito architettonico.

La prima vettura elettrica senza batteria è stata svelata, in queste ore, in un test drive di anteprima che si è svolto ad Aichi. La microcar ha compiuto i primi giri di ruota su di una superficie stradale preventivamente elettrificata mediante due sottili “binari” in acciaio collocati immediatamente al di sotto del primo manto di bitume, e che forniscono l’energia propulsiva a sottili fili, anch’essi in acciaio, dei quali sono provvisti gli pneumatici della vetturetta.

La piccola auto elettrica a energia indotta fra le ruote e l’asfalto ha coperto un tratto di circa 30 metri, a una velocità di 10 km/h. In teoria, la tecnica messa a punto dall’Università di Toyohashi e Taisei Corp. risulterebbe efficace, perché permette di ottenere energia elettrica senza dovere necessariamente fare ricorso alle batterie per l’alimentazione del motore elettrico.

C’è tuttavia un rovescio della medaglia: questo tipo di tecnologia può essere utilizzato esclusivamente su tratti di strada già adattati, e a costi sicuramente elevati. Appare evidente, alla luce dell’attuale sviluppo della propulsione elettrica, che la “tradizionale” soluzione a batterie appare quella tendenzialmente più economica, visto che almeno per i prossimi anni le Case auto svilupperanno nuovi modelli elettrici facendo affidamento sugli accumulatori; di conseguenza, la ricerca tecnologica è rivolta verso questo settore.

L’idea realizzata dall’Università di Toyohashi e Taisei Corp. è tuttavia interessante, e potrebbe dare il via a nuove possibilità di impiego della propulsione a zero emissioni.

18 marzo 2016
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