Il mercato delle auto elettriche presenta ancora numeri parecchio contenuti se visti in senso assoluto, oltre ad essere distante dall’avere una certa omogeneità, facendo registrare vendite interessanti in alcuni paesi e un sostanziale disinteresse in altri. Eppure, le vetture senza propulsore termico stanno tenendo bene il confronto con altre tipologie di automobili, facendo segnare dei risultati incoraggianti che vanno in controtendenza rispetto al certo fallimento paventato da diversi addetti ai lavori.

A mettere nero su bianco questa tendenza è IHS Automotive, che in un recente rapporto fa notare come le vendite di auto elettriche siano superiori rispetto all’accoglienza che il mercato riservò alle auto ibride al momento del loro debutto. I numeri stanno premiando e sembrano continuare a premiare un modello come la Nissan Leaf, diventata ormai un’icona dell’elettrificazione automobilistica, ma sono buoni anche i risultati fatti registrare dalla Opel Ampera e dalla Chevrolet Volt, oltre che dalla Tesla Model S, efficiente berlina di fascia alta sul cui totale immatricolazioni incide ovviamente il ristretto tipo di clientela a cui è rivolta.

Mettendo a confronto i dati di vendita dei più popolari modelli elettrici con quelli di un’ibrida come la Toyota Prius, si evince che a distanza di quattro anni dal lancio la vettura Toyota faceva registrare 52.000 esemplari distribuiti, mentre la Leaf, leader attuale del mercato, si è avvicinata a 100.000 unità.

A influire potrebbe essere stata una maggiore consapevolezza ambientale da parte degli automobilisti, o forse il martellamento commerciale ha contribuito a cambiare la percezione del pubblico verso questo tipo di veicoli, che sono stati favoriti altresì da incentivi e varie agevolazioni negli ultimi anni.

Nonostante i segnali incoraggianti, da IHS Automotive fanno notare che l’avanzata di elettriche e ibride viaggia più lentamente rispetto a quanto previsto dai più ottimisti, ma l’aspetto che viene evidenziato è che la loro crescita non sembra essere destinata ad arrestarsi e una loro diffusione su ampia scala nei prossimi anni non è più da considerarsi una previsione azzardata.

20 maggio 2014
I vostri commenti
Giuseppe Cutrone, giovedì 22 maggio 2014 alle17:23 ha scritto: rispondi »

Ciao Mirco, parlo ovviamente a nome mio e rispondo alla tua osservazione dicendo che scrivo gli articoli raccontando i fatti, niente di più. Personalmente non patteggio né per l'elettrico, né per l'ibrido, né per l'idrogeno, quindi le riflessioni e le valutazioni su cosa conviene e quale sia la tecnologia migliore le lascio a voi lettori, che potete leggere, farvi un'idea e poi valutare autonomamente quale soluzione è la migliore per le vostre tasche.

Mirco , mercoledì 21 maggio 2014 alle6:45 ha scritto: rispondi »

Prima di affermarsi l'elettrico , ci sarà l'idrogeno, rassegnatevi! Intanto godiamoci le auto ibride che sono un ottima alternativa per l'ambiente. scrivete gli articoli come se la corrente in Italia costasse niente, le auto elettrice vanno bene solo x noleggio!!!

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