Il concetto è semplice: un airbag esterno per salvaguardare i pedoni in caso di urti o investimenti. L’idea è venuta a un gruppo di studenti giapponesi della Hiroshima University, che hanno costruito un prototipo di auto elettrica “ammortizzata” con speciali cuscini anti-urto.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito di un esame universitario, ma potrebbe presto trovare delle applicazioni commerciali. La ISAVE-SC1, questo il nome del prototipo, è un triciclo a trazione elettrica completamente rivestito di cuscini imbottiti testati con successo su un gruppo di volontari, divertiti dall’esperienza inconsueta.

C’è da dire che, airbag esterno a parte, la vettura procede piuttosto lentamente. La speciale imbottitura di sicurezza, infatti, compromette l’aerodinamica del veicolo, tanto che la ISAVE-SC1 non supera i 50 chilometri all’ora. Limitata, almeno per il momento, anche l’autonomia: massimo 30 km con una ricarica della batteria di 8 ore.

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Caratteristiche che rendono la nuova auto elettrica giapponese non ancora adatta al mercato, almeno per i normali tragitti urbani. Il triciclo, però, potrebbe rivelarsi una soluzione efficace per situazioni particolari come spostamenti all’interno di aeroporti o di aree pedonali.

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La particolare scocca anti-urto, inoltre, potrebbe rappresentare una prospettiva interessante per le auto elettriche tradizionali, spesso accusate, vista la loro silenziosità, di essere troppo pericolose per i pedoni. Al momento, in ogni caso, quello degli studenti di Hiroshima è solo un esperimento, anche se la nipponica Humanix ha già manifestato interesse per il progetto.

4 gennaio 2013
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