Non tutti sono convinti che di per sé la sostituzione delle auto tradizionali con vetture elettriche sia la panacea al problema delle emissioni. L’associazione britannica ETA (Environmental Transport Association) per esempio si è iscritta a questo club di dubbiosi.

Il suo parere è che il passaggio alla mobilità elettrica può essere benefico per l’ambiente a condizione che venga cambiato il modo in cui si produce l’elettricità. Queste affermazioni si basano sulla disamina critica contenuta in uno studio, appena pubblicato, del gruppo Transport & Environment.

Il report evidenzia come le lacune contenute nella legislazione comunitaria potrebbero determinare un paradossale effetto di aumento delle emissioni di CO2 insieme ad un incremento dell’uso di petrolio.

Per esempio nel regime normativo europeo i veicoli elettrici sono considerati a “zero emissioni” non tenendo conto del fatto che l’elettricità utilizzata potrebbe provenire da fonti fossili altamente emissive. D’altra parte il compromesso sui supercrediti ha permesso ai produttori di trovare una scappatoia per continuare a vendere vetture ad alto spreco di carburante.

Infine, una crescita incontrollata dell’elettrico potrebbe mettere a dura prova la capacità della rete nazionale di far fronte alla domanda causando il ricorso a fossili e nucleare.

Secondo gli estensori del rapporto l’Unione europea deve trovare la maniera di assicurare che l’aumento della domanda di energia elettrica sia generata attraverso fonti rinnovabili. Per questo motivo si suggerisce l’introduzione di tecnologia “smart meter” per misurare la quantità di elettricità consumata e dare garanzie sulla sua provenienza.

13 novembre 2009
I vostri commenti
Guido Elettrico, giovedì 19 novembre 2009 alle17:14 ha scritto: rispondi »

Karl... credo non ti rispona nessuno per il semplice fatto che OGGI una parte dell'elettricità è GIA' prodotta da fonti rinnovabili. In alcuni paesi europei di più (ad esempio l'eolico mi sembra più sviluppato in Spagna), in altri di meno (come la Germania). La "soluzione" come la chiami tu esiste, si chiama eolico, solare, geotermico, ecc. Il programma è che NEL MONDO se ne produca sempre più in questo modo. Sempre più ogni anno, non è fantascienza, è realtà grazie a tutta una serie di motivi, tecnici e sociali. Che poi le auto elettriche siano solo potenzialmente ad emissioni zero sono d'accordo, ma l'importante a mio parere è continuare a muoverci lungo questa strada, con passi avanti nella produzione di energia da fonti rinnovabili e passi avanti nel suo utilizzo pratica ANCHE per la mobilità pubblica e privata.

Karl_36, lunedì 16 novembre 2009 alle11:18 ha scritto: rispondi »

Sono anni che vado dicendo le stesse cose che adesso vengono confermate da ETA, sono anni che chiedo, a tutti gli ingenieri che conosco e postando commenti a tutto spiano, che mi spieghino come faranno a produrre l'elettricità necessaria per la ricarica delle batterie dato che attualmente, almeno attualmente, non ci sono soluzioni al di fuori dei combustibili come il carbone o il petrolio, ma nessuno finora è stato in grado di rassicurarmi se non con frasi tipo: "Bisogna produrre l'elettricità con fonti rinnovabili." Grazie, questo lo sapevo anch'io! Ma, visto che la tecnologia attuale non consente di produrne in tal modo una quantità sufficiente ma solo una percentuale bassissima, come la mettiamo? Finiamola di dire le solite frasi fatte come: "L'auto elettrica è ad emissioni zero"!

ziomaul, lunedì 16 novembre 2009 alle2:16 ha scritto: rispondi »

Diciamola tutta : Il caso è solo quando l'elettricità è prodotta esclusivamente dalle vecchie centrali ad carbone (caso Germania, Polonia denunciato dalle associazioni ambientaliste). Inoltre potrebbe, ripeto potrebbe, incentivare l'energia nucleare e carbone se quella rinnovabile non si sbriga ad crescere. Inoltre è limitata solo ad alcune zone la possibilità di sovraccarico delle linee elettriche che da già dovrebbero essere modernizzate per risparmiare corrente. Teniamo conto che la corrente per far muovere un auto elettrica può essere auto-prodotta dal proprietario con il fotovoltaico(2X3metri) e metano da rifiuti per le aziende agricole e altro. Ciao

Stefano, venerdì 13 novembre 2009 alle12:56 ha scritto: rispondi »

Ci preoccupiamo di cose che devono ancora venire, magari fosse stato cosi all'inizio del boom delle auto con motore termico!! Comunque se non si inizia saremo sempre indietro..a respirare questa buona aria (come quando hanno tolto il permesso di fumare in locali pubblici..sembrava la fine del mondo..ricordate ?)

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