Una prima flotta di auto elettriche pronte per il noleggio attraverso App sarà pronta nelle prossime settimane sotto le insegne di Uber, il rivoluzionario e discusso servizio di trasporto privato a prenotazione multimediale fondato da Travis Kalanick e Garrett Camp nel 2009.

La novità, che viene ripresa dal Web in queste ore, avrà luogo a Londra, con l’obiettivo di ampliare la disponibilità di autoveicoli elettrici nel 2017 a centinaia di unità.

In un primo momento il servizio di auto elettriche offerto da Uber si attuerà su due modelli: la berlina compatta Nissan Leaf (auto elettrica più venduta al mondo) e il Suv compatto BYD E6 di fabbricazione cinese.

Saranno disponibili nella metropoli d’Oltremanica e (secondo quanto si apprende dalle prime indiscrezioni online) in almeno un’altra città della Gran Bretagna. In questa prima fase, definita sperimentale, l’intento è di capitalizzare dati statistici per valutare la possibilità di implementare il noleggio Uber di auto elettriche nell’immediato futuro.

Dal punto di vista dei vantaggi i vertici Uber individuano nell’auto elettrica un sistema di trasporto più economico e di facile gestione rispetto alle “tradizionali” benzina e diesel. Tuttavia, ancora nell’attuale generazione i veicoli a zero emissioni devono fare i conti con autonomie di percorrenza più limitate, e in caso di utilizzo “massiccio” necessitano di soste più frequenti per la ricarica delle batterie.

Va detto a questo proposito che su tutto il territorio londinese gli “hub” per la ricarica sono circa 2.000 (secondo un recente monitoraggio effettuato da “Zap-Map”); alcune strade pubbliche, aree di parcheggio esterne a supermercati e punti vendita GDO offrono la ricarica gratuita, e ci sono aziende (quali “BluePoint”) che mettono a disposizione degli utenti la propria rete di ricarica.

Ciò non toglie però che l’utilizzo intensivo dell’auto elettrica – almeno rispetto alle attuali tecnologie powertrain e degli accumulatori – richieda diverse ore di “sosta forzata” e, nel caso che si impieghino frequentemente i sistemi di ricarica rapida, un degrado più veloce delle batterie stesse.

Tutto questo, in ogni caso, non sembra frenare la corsa all’elettrico da parte di Uber. Come riporta il Financial Times Jo Bertram, la dinamica numero uno di Uber UK, anticipa fiduciosamente che:

Se il programma avrà successo, Uber potrà contare su una flotta di diverse centinaia di auto elettriche in Gran Bretagna già l’anno prossimo.

1 settembre 2016
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