Auto elettriche: tutti i prezzi e i modelli che riceveranno gli incentivi

L’annunciata intenzione del Governo di “premiare” chi sceglie un’auto a ridotte emissioni sta attirando l’attenzione di cittadini e addetti ai lavori. Chi si trova alla ricerca di una buona occasione per sostituire il proprio veicolo potrebbe trovare negli incentivi statali una buona soluzione per risparmiare sul costo d’acquisto della vettura nuova e fare così il grande salto verso la propulsione alternativa.

Il provvedimento annunciato dal governo Conte prevede l’erogazione di bonus fino a 6.000 euro per tutte le vetture di nuova immatricolazione acquistate a partire dal primo gennaio 2019, con uno schema che stabilisce l’importo del contributo in rapporto al livello di emissioni del veicolo che si sceglie.

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Per i modelli che emettono da 0 a 20 g/km di CO2 è previsto un bonus di 6.000 euro, mentre per i modelli le cui emissioni di CO2 dichiarate vanno da 20 a 70 g/km è previsto un contributo di 3.000 euro. Questa cifra scende infine a 1.500 euro per quelle vetture che hanno un valore di emissioni compreso tra 70 e 90 g/km. A poter accedere al massimo dell’ecobonus sono quindi sostanzialmente tutti i modelli elettrici, che a questo punto si candidano per essere l’alternativa più interessante agli occhi di quanti stanno valutando la sostituzione della propria vettura.

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Di seguito sono raccolte in un’unica panoramica tutte le automobili elettriche che i vari costruttori propongono sul mercato italiano con tanto di indicazioni sul prezzo di listino ufficiale e sul costo reale, ovviamente ridotto, che verrà invece chiesto al cliente grazie agli incentivi:

  • Citroen C-Zero, Mitsubishi i-Miev e Peugeot iOn – Le piccole elettriche di PSA e Mitsubishi sono vetture-gemelle, ovvero nascono dallo stesso progetto e condividono praticamente tutto, tranne il nome e pochissimi dettagli estetici che ogni marchio personalizza da sé. Si tratta di tre modelli dalle dimensioni estremamente compatte, con la Citroen caratterizzata da un listino di partenza di 30.740 euro che scenderebbe a 24.740 euro in caso di incentivi, anche se va notato che fino al 31 dicembre è offerta al prezzo promozionale di 18.900 euro. Per la Mitsubishi il prezzo passerebbe invece da 30.000 a 24.000 euro, mentre la Peugeot con gli incentivi vedrebbe abbassarsi la soglia d’accesso da 28.151 a 22.151 euro;
  • Renault Zoe – Di nazionalità francese è anche la proposta a zero emissioni della Regie. In questo caso il listino parte da 25.800 euro e, grazie al bonus di 6.000 euro, si arriverebbe a 19.800 euro scendendo così sotto la soglia psicologica dei 20.000 euro;
  • Smart fortwo EQ e Smart forfour EQ – In casa Mercedes citycar elettrica fa rima con Smart, precisamente con le fortwo e forfour EQ. La due posti viene venduta al prezzo standard di 24.197 euro abbassabile fino a 18.197 euro mentre la simpatica quattro posti, normalmente proposta a 24.748 euro, con il bonus statale costerebbe 18.748 euro;
  • Volkswagen e-up! – La cittadina ecologica di Wolfsburg costa ufficialmente 27.000 euro, ma se i piani del Governo andranno in porto il suo prezzo si ridurrebbe fino a 21.000 euro;
  • BMW i3 – Dalla Germania arriva anche l’esclusiva ed efficiente i3, una vettura che nella variante completamente elettrica (esiste anche in versione range extender) costa ben 40.379 euro. In questo caso gli incentivi porterebbero il suo listino a 34.370 euro;
  • Citroen E-Mehari – Stile originale e area sbarazzina consentono alla E-Mehari di distinguersi a colpo d’occhio, ma a renderla interessante è soprattutto la propulsione elettrica. Sul mercato viene proposta a 27.300, ma con gli incentivi si potrebbe portare a casa con “soli” 21.300 euro;
  • Citroen e-Berlingo – La celebre multispazio francese si è convertita all’elettrico ed è disponibile da 33.000 euro, una cifra che potrebbe anche scendere a 27.000 euro;
  • Nissan Leaf – La giapponese è l’elettrica più venduta in Europa e per certi versi è uno dei modelli-simbolo dell’elettrificazione. Il suo listino parte da 36.360 euro, riducibili a 30.360 euro con gli incentivi;
  • Hyundai Ioniq – La coreana può essere scelta anche nelle varianti ibrida e ibrida plug-in, mentre in versione 100% elettrica costa 37.750 euro. I 6.000 euro di bonus la potrebbero però portare a costare 31.750 euro;
  • Hyundai Kona – Sempre in casa Hyundai c’è anche la Kona, che si conferma stabilmente tra i modelli elettrici più venduti in Italia. I contributi statali potrebbero agevolarne ulteriormente la diffusione portando il suo listino a 31.500 euro rispetto ai 37.500 euro ufficiali;
  • Kia Soul – Anche se a fine carriera, l’attuale Soul è ancora un modello in grado di dire la sua, soprattutto se acquistato a 31.000 euro grazie agli incentivi e a fronte di un listino di 37.000 euro;
  • Volkswagen e-Golf – La best-seller tedesca è proposta anche in variante a zero emissioni a partire da 40.100 euro. Con gli ecoincentivi costerebbe invece 34.100 euro;
  • Tesla Model 3 – La berlina tecnologica americana è disponibile nel nostro mercato da 59.600 euro, ma scenderebbe a 53.600 euro nel caso di incentivi statali;
  • Jaguar I-Pace – La prima elettrica della storia Jaguar non è alla portata di chiunque, visto il prezzo d’accesso di 81.390 euro che potrebbe scendere a 75.390;
  • Audi e-tron – L’impegno dei Quattro Anelli nel settore delle auto elettriche si traduce nella e-tron, un SUV a ridotto impatto ambientale con listino di partenza di 83.940 euro. I contributi statali potrebbero però abbassarlo a 77.940 euro;
  • Tesla Model S – Prezzo base di 92.780 euro e grande efficienza caratterizzano la grossa berlina elettrica di Tesla, che potrebbe tuttavia vedersi ridotta a 86.780 euro la soglia d’accesso;
  • Tesla Model X – Al marchio fondato da Elon Musk appartiene il modello elettrico più caro tra quelli venduti in Italia. Gli incentivi farebbero passare il prezzo della Model X da 100.630 a 94.630 euro.

Dalla panoramica emerge che i listini, ancora abbastanza alti, delle auto elettriche non sono il massimo per incoraggiare il passaggio verso questo tipo di propulsione. Tuttavia gli incentivi potrebbero essere un aiuto decisivo chi decide di guardare più in là e puntare su un modello di questo tipo. Di certo c’è che un bonus di 6.000 euro potrebbe effettivamente fare la differenza nei segmenti più bassi, ovvero quelli occupati da vetture per la città e berline compatte capaci di districarsi in un ampio ambito d’impiego.

7 dicembre 2018
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I vostri commenti
Silvano, venerdì 7 dicembre 2018 alle21:09 ha scritto: rispondi »

Consiglio vivamente di sottolineare che, un'auto elettrica usata di 5 anni è ecologica quanto una elettrica nuova. E' pur sempre emissione zero finché batteria non ci lasci. Ciao

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