I numeri che indicano la penetrazione sul mercato sono ancora esigui, ma le tendenze indicano l’auto elettrica come una delle soluzioni più interessanti per la mobilità del futuro. Ciò ovviamente non farà che stimolare i ricercatori nel tentativo di trovare nuove soluzioni tecnologiche e di migliorare al tempo stesso quelle esistenti, in modo da rendere questo tipo di veicoli più efficiente di oggi.

Uno dei punti in cui c’è da lavorare è quello relativo alle batterie di cui i veicoli elettrici sono dotati. In questo caso le ultime notizie arrivano dall’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), da dove Giovanni Pede, il capo del laboratorio “Veicoli a basso impatto ambientale”, ha parlato dei potenziali e interessanti sviluppi proprio per le batterie, che tra qualche anno saranno più leggere e compatte, più efficienti e più economiche di quelle installate oggi nei veicoli di questo tipo.

Il presupposto di tali considerazione nasce dall’osservazione che solo 11 anni fa, nel 2000, le batterie per auto elettriche erano grandi il doppio di quelle attuali e avevano un’autonomia che era circa la metà di quanto assicurato dai veicoli odierni, confermando così con i fatti l’enorme progresso tecnologico avutosi in questo settore e dando vita a una visione in cui tale percorso di miglioramento e affinamento non potrà che proseguire a ritmi tanto spediti quanto maggiore sarà la diffusione di questi mezzi di trasporto.

Le parole di Giovanni Pede sono molto eloquenti in tal senso:

Le batterie per l’auto elettrica saranno quattro volte più leggere e quattro volte più autonome di quelle oggi disponibili. Un bel passo avanti rispetto a dieci anni fa quando queste tecnologie pesavano due volte più delle attuali ed erano in grado di avere un’autonomia di percorso su strada la metà di quelle di oggi. Lo scenario che si apre per la mobilità in città è importante, ma già oggi abbiamo ottenuto batterie che pesano la metà e fanno il doppio della strada di una decade fa.

La diffusione dei veicoli a basso impatto ambientale pone quindi dei problemi legati all’accumulo dell’energia elettrica necessaria all’autotrazione, come illustrato dalle dichiarazioni del commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli:

Per ottenere una maggiore diversificazione delle fonti di energia con un più ampio utilizzo delle rinnovabili, che per loro natura sono discontinue, è infatti necessario sviluppare idonei sistemi di accumulo elettrico. I sistemi di accumulo elettrico, come le batterie al litio e i supercondensatori, sono tra le tecnologie che offrono le maggiori opportunità di miglioramento dell’efficienza energetica e che possono contribuire a contrastare i problemi ambientali legati al settore energetico.

Insomma il progresso, come sempre, prosegue imperterrito e apre delle suggestive vie per quanto riguarda il modo in cui ci si sposterà in città (ma non solo) nei prossimi anni, sperando che il mondo dei trasporti diventi più pulito, efficiente e sicuro.

20 settembre 2011
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