La sfida Toyota nei confronti dei big player dell’auto elettrica potrebbe partire da Prius. Sarà la popolare berlina ibrida, il primo modello sviluppato dal colosso giapponese con la tecnologia benzina–elettrico, la vettura chiamata a recitare un nuovo ruolo per Toyota nel settore della mobilità a zero emissioni.

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Secondo alcune indiscrezioni delle scorse ore i tecnici Toyota hanno allo studio la fattibilità di sviluppo di una gamma di batterie agli ioni di litio: una novità per il marchio giapponese, che finora – per la stessa Prius così come per gli altri modelli a propulsione ibrida nella propria gamma – ha sempre utilizzato accumulatori al nickel–metallo idruro, il cui rendimento è sempre stato giudicato soddisfacente in termini di costi di produzione e longevità di vita.

Grazie alla partnership con Panasonic, Toyota – stando a un “lancio” Reuters dello scorso weekend – possiede sul proprio taccuino degli impegni lo studio di una lineup di batterie agli ioni di litio: il primo passo verso la realizzazione di una inedita auto 100% elettrica di nuova generazione. Che (questa, tuttavia, è soltanto una supposizione) potrebbe debuttare proprio sotto le insegne di Prius.

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È chiaro che l’equipaggiamento di una nuova lineup di vetture con le batterie agli ioni di litio darà un notevole impulso alla corsa tecnologica Toyota verso la mobilità “green”, come già viene dimostrato con la nuova Prius Prime, imminente versione ibrida plug–in della prima ibrida del colosso giapponese (in produzione dal 1997), che sarà equipaggiata proprio con batterie agli ioni di litio, sufficienti per garantire alla vettura un’autonomia di 60 km in modalità elettrica.

Il capo progetto Prius Koji Toyoshima ha avanzato ai taccuini di Reuters essenziali necessità di sicurezza per l’applicazione dei nuovi accumulatori al litio nel comparto automotive:

La realizzazione di un nuovo tipo di batteria agli ioni di litio, in grado di assicurare un funzonamento stabile e sicuro per dieci anni o per centinaia di migliaia di chilometri rappresenta una delle sfide più delicate: alla base, occorre soddisfare ben precisi requisiti di sicurezza.

D’altro canto, il momento attuale è favorevole per il settore delle batterie agli ioni di litio: il prezzo delle singole celle è sceso del 60% negli ultimi cinque anni, il che può consentire all’industria automotive maggiori investimenti nelle nuove tecnologie di supporto agli accumulatori.

7 novembre 2016
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