Tesla è riuscita a saldare il prestito con il Dipartimento dell’Energia USA con grande anticipo rispetto a quanto previsto originariamente nell’accordo. L’annuncio è stato diffuso ieri dallo stesso Dipartimento americano.

Il costruttore californiano, da sempre focalizzato nella realizzazione di modelli elettrici come la Tesla Roadster e la più recente Tesla Model S, è quindi riuscito nell’intento di rendere stabile la propria posizione economica nella speranza di dare un futuro sempre più solido alle proprie attività, arrivando a restituire i fondi concessi dalle autorità USA nel 2010 con lo scopo di incentivare la produzione di veicoli a zero emissioni.

Il prestito ammontava a 465 milioni di dollari, una cifra che Tesla ha rimborsato con ben nove anni di anticipo rispetto ai patti iniziali a chiara indicazione di come il mercato dell’automobile elettrica possa essere redditizio e vincente per quelle aziende che decideranno di puntarvi, anche se c’è chi, come ad esempio Fisker il cui futuro è incerto, non se la passa bene come l’azienda di Elon Musk.

In ogni caso, nella stessa America non mancano ancora gli scettici, sia presso gli addetti ai lavori che presso gli ambienti politici. Nel frattempo, la notizia delle ottime condizioni finanziarie di Tesla ha contribuito a far impennare il titolo del gruppo in Borsa, che proprio nella giornata di ieri è arrivato a una crescita pari al 150% dall’inizio dell’anno.

Adesso il costruttore si concentrerà sui prossimi obiettivi di vendita che mirano a immatricolare almeno 21.000 Model S entro l’anno, restando in attesa di arricchire la gamma con altri modelli a zero emissioni che arriveranno in futuro e di cui già circolano alcune indiscrezioni.

23 maggio 2013
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