Si è dimostrato un po’ più problematico del previsto trovare un nome per la prossima berlina media di Tesla, quella che fino a ieri era da tutti (anche dallo stesso costruttore) identificata come Model E ma che, a causa di una minaccia legale da parte di Ford, dovrà virare verso un’altra denominazione.

L’avventura commerciale della Tesla Model E, attesa sul mercato entro il 2017, è stata ostacolata quindi ancora prima di partire. Ford ha infatti diffidato l’azienda guidata da Elon Musk dall’usare il nome “Model E”, in quanto registrato dal gruppo di Detroit molti anni fa, cioè quando, agli albori dell’industria automobilistica, Ford era solita chiamare i suoi modelli usando l’identificativo “Model” seguito da una lettera dell’alfabeto.

Un esempio lampante della politica Ford dell’epoca fu la Model T, vettura diventata simbolo e portabandiera della motorizzazione di massa che però non rimase un caso unico, perché in mezzo a Model A, Model B e Model N, nei listini di quegli anni trovò posto anche una Model F chiamata informalmente anche Ford Model E. Per questo motivo, il rischio di una disputa legale e il pericolo di confusione, seppur remoto visti i tanti anni trascorsi, pare abbiano convinto Tesla a rinunciare ai suoi piani originali.

L’account Twitter del costruttore e lo stesso CEO del gruppo Elon Musk hanno annunciato che il nome ufficiale della futura berlina sarà Tesla Model 3, facendo capire che il numero è stato scelto per sottolineare l’appartenenza del modello alla terza generazione di vetture elettriche prodotte a Palo Alto.

Con la scelta del “3” viene a cadere il progetto “SEX” tanto caro agli addetti marketing di Tesla, che puntavano ad unire le lettere “S” della Model S e la “X” della Model X con la “E” della Model E per formare un acronimo decisamente inconsueto nel mondo dell’automobile, ma molto efficace nel campo della pubblicità.

16 luglio 2014
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