Il maxi programma di rinnovamento della gamma Mercedes passa dal settore delle auto elettriche: non è una novità in senso stretto, tuttavia i piani della Stella a Tre Punte per la nuova lineup di modelli iniziano a declinarsi nei primi dettagli.

Sulla spinta di una concorrenza sempre più competitiva nei settori più “caldi” di mercato (berline di classe media e compatte, SUV e crossover), al Salone di Parigi che si svolgerà il prossimo ottobre Mercedes ha in programma la presentazione della propria SUV elettrica di debutto nel segmento delle “Sport Utility” a zero emissioni.

Una vettura da mettere in chiara competizione con la recentissima Tesla Model X, e che – secondo alcune indiscrezioni captate in queste ore dal Web – entrerebbe in listino nel 2019.

La novità, “lanciata” dall’edizione online del magazine d’oltremanica Autocar, indica che una concept di SUV elettrica a marchio Mercedes si trova attualmente in fase di realizzazione, con il preciso obiettivo di “contrastare” la “Sport Utility” della factory californiana creata da Elon Musk, che in pochi anni – grazie a una strategia piuttosto aggressiva – ha contribuito in maniera notevole ad accelerare i progetti di sviluppo delle auto elettriche di nuova generazione da parte delle principali Case auto.

Bocche cucite negli ambienti Mercedes riguardo ai dettagli tecnici della inedita SUV elettrica che vedremo, in veste di concept, al prossimo Salone di Parigi: design del corpo vettura, tecnologia del telaio e impostazione powertrain saranno resi noti più avanti.

Per il momento è facile ipotizzare tuttavia che la imminente “Sport Utility” a zero emissioni di Mercedes porterà in dote un disegno delle linee all’insegna della elevata penetrazione aerodinamica e, magari, una terza fila di sedili per competere con Tesla Model X.

Le batterie, per evidenti esigenze di spazio, dovrebbero essere collocate in un apposito vano all’interno del pianale, secondo un engineering in fase di sviluppo che consentirebbe l’adozione di numerosi gruppi di accumulatori in modo da rendere la vettura quanto più autonoma possibile con una singola carica. La stessa piattaforma potrebbe, in un secondo momento, costituire l’”ossatura” per la creazione di una berlina derivata.

9 giugno 2016
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