La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA, quella della Formula 1) ha annunciato un nuovo campionato in arrivo per il 2014: sarà dedicato alle auto elettriche ad altissime prestazioni. La FIA ha firmato un accordo per la cessione dei diritti commerciali della Formula E al consorzio londinese Formula E Holdings Ltd (FEH).

Le gare vere e proprie inizieranno nel 2014 ma già dall’anno prossimo verranno fatte le prime dimostrazioni. Il campionato vedrà la partecipazione di 10 team con due vetture e due piloti a testa, mentre i circuiti utilizzati saranno quelli delle città più famose. L’inossidabile Jean Todt, attuale presidente della FIA, ha spiegato così l’accordo:

Questa nuova competizione nel cuore delle maggiori città attrarrà certamente una nuova audience. Siamo felici di questo accordo con Formula E Holdings perché essa porta con sé una lunga esperienza negli sport motoristici. I nuovi eventi sportivi saranno una grande occasione per attrarre la generazione più giovane.

Questa spettacolare serie offrirà sia intrattenimento sia una nuova opportunità di condividere i valori con un’ampia audience della FIA, come l’energia pulita, la mobilità e la sostenibilità. È un gran giorno e un forte messaggio per la comunità degli sport motoristici. La FIA sta decisamente guardando al futuro.

Parole simili da Alejandro Agag, amministratore delegato di FEH:

È un grande onore l’accordo raggiunto con la FIA. Lo vediamo come una grande opportunità di creare un nuovo ed eccitante spettacolo mescolando le corse, l’energia pulita e la sostenibilità guardando al futuro. Ci aspettiamo che questo campionato divenga la base per la ricerca e lo sviluppo delle auto elettriche, un elemento chiave del futuro delle nostre città.

Di tutti questi bei discorsi, molto probabilmente, l’ultimo concetto di Agag è il più credibile ed apprezzabile: le corse da sempre sono la culla dell’innovazione nel mondo delle auto e un campionato dedicato alle elettriche può realmente far bene a questi mezzi di trasporto. Tutto il resto, specialmente l’amore per la sostenibilità della FIA, sa un po’ troppo di propaganda.

6 settembre 2012
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