Il mondo delle automobili è cambiato tanto negli ultimi decenni. La rivoluzione maggiore dagli anni ’90 a oggi si riscontra nella tipologia di alimentazione. Prima degli anni ’90 la quasi totalità delle automobili era alimentata a benzina. Negli ultimi anni però c’è stato un graduale passaggio al diesel, tanto da far registrare un sorpasso. L’evoluzione però potrebbe non fermarsi qui e proseguire fino al passaggio all’elettrico.

Lo sostengono alcuni analisti che hanno effettuato uno studio che prende in considerazione gli ultimi 20 anni di mercato europeo. Hanno concluso che oggi la quota di mercato occupata dai motori diesel ammonta al 55%, con alcuni picchi, come in Francia o in Spagna, del 70%. Numeri che fino a vent’anni fa erano impensabili. Secondo gli ingegneri automobilistici che hanno partecipato allo studio però il predominio dei motori diesel in Europa sta per finire.

Un mix di variabili, ovvero l’aumentare dei costi del carburante unito alle nuove leggi sulle emissioni, obbligheranno il mercato a puntare sulle alternative più sostenibili come l’ibrido o l’elettrico.

Il prezzo del gasolio (per non parlare della benzina) diventerà così sempre più alto e permetterà la replica di un modello economico che si è già sviluppato nel periodo dagli anni ’90 a oggi. Il calcolo è molto semplice.

L’aumento del costo della benzina ha spinto gli automobilisti a passare al diesel per ottenere un rendimento superiore, in termini di prezzo e di efficienza, del 10-20%. Dunque la conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che se un rendimento del 10-20% vale una quota di mercato che va dal 50 al 70%, quale quota di mercato può valere un rendimento del 95%?

Questo rendimento lo può dare solo l’auto elettrica che ha costi di ricarica infinitamente inferiori ed emissioni pari a zero o quasi. Secondo gli analisti la risposta è: anche più del 70%, in meno di vent’anni. Le previsioni dello studio considerano questo passaggio epocale realizzabile entro la fine del decennio.

22 ottobre 2013
I vostri commenti
sadsf, venerdì 19 giugno 2015 alle16:53 ha scritto: rispondi »

Giorgio, quanti anni hai ? Scusa se te lo chiedo ma dai commenti sembri un fanboy 14enne... In primo luogo i pannelli solari convertono i raggi solari in calore e non in elettricità, quelli sono i fotovoltaici, primo. In secondo luogo prima che vi sia una tecnologia a portata di tutti che permetta di avere un tetto auto fotovoltaico passeranno anni. Per il resto concordo con le tue scelte che sono di certo più ragionate di quelle del classico italiano medio che spenderebbe 30 mila euro per una vettura con motore endotermico, ho postato volutamente quella cifra poichè spesa per acquistare la maggior parte delle elettriche oggi sul mercato..... Inoltre in questo paese ridicolo dovrebbero cambiare le leggi che governino il settore auto e il codice della strada. Se una persona volesse sostituire il motore endotermico con uno elettrico completo di pacco batterie dovrebbe poterlo fare senza per forza di cose rivolgersi ad altri paesi europei....

Giorgio , mercoledì 23 ottobre 2013 alle1:11 ha scritto: rispondi »

Infatti io, fiero proprietario di ormai datata Totyota Avensis SW 2000 TD del 2003 (con 280.000 Km e ancora ottima), sto ansiosamente aspettando il calo dei prezzi delle elettriche per mandare in pensione la Avensis e passare all'elettrico puro (anche se ha un raggio d'azione più corto). E magari ricaricare l'auto con i pannelli solari sopra il tetto di casa. Oppure, meglio ancora, aspetto che esca un modello di auto elettrica con cofano e tettuccio completamente foderati di celle solari così, quando sono al lavoro durante il giorno, la macchina si ricarica da sola senza pagare tasse o dazi a nessuno!! Ma temo che i governi troveranno un modo per impedire queste soluzioni per non perdere le preziose entrate oggi garantite dagli idrocarburi.

Lascia un commento