Uno studio commissionato a Roland Berger dall’Auto Fuels Coalition ha attirato le critiche degli ambientalisti per aver invitato le autorità europee a puntare maggiormente sui biocarburanti nei prossimi anni. Il report finanziato dalla coalizione, che vede uniti colossi come la Shell e la Volkswagen, sostiene che i carburanti liquidi saranno determinanti per centrare gli obiettivi di riduzione dei gas serra nel settore dei trasporti da qui al 2030.

Affermazioni che sono state interpretate come un freno allo sviluppo del mercato delle auto elettriche europeo. Carlos Calvo Ambel analista del think tank Transport and Environment ha spiegato che seguire la linea indicata dall’Auto Fuels Coalition impedirà all’Europa di ridurre l’inquinamento nel settore dei trasporti:

I costruttori automobilistici, le compagnie petrolifere e i produttori di biocarburanti stanno mettendo in atto un disperato tentativo per dissuadere l’Europea dall’approvazione di standard più restrittivi sulle emissioni dei veicoli e dalla spinta verso le auto elettriche.

Accuse rispedite con forza al mittente dalla Shell, che all’interno del rapporto non ravvisa alcun tentativo di bloccare lo sviluppo del mercato delle auto elettriche. Ulrich Eichhorn direttore Ricerca e sviluppo della Volkswagen ha dichiarato che le auto ibride ed elettriche saranno elementi fondamentali della mobilità del futuro. Secondo Eichhorn in attesa che la rivoluzione elettrica si compia occorre adottare un cauto realismo:

Le auto diesel e a metano sono fondamentali per centrare i target sulla riduzione delle emissioni di CO2 fissati per il 2020 e lo saranno anche negli anni successivi. I costi societari dovranno essere ridotti al minimo per permettere all’industria automobilistica di rimanere competitiva.

Secondo fonti dell’UE il pacchetto proposto dall’Auto Fuels Coalition ritarderebbe di oltre 10 dieci anni l’approvazione di un tetto più stringente per le emissioni delle auto. Senza contare che i biocarburanti possono rivelarsi più inquinanti del diesel, come testimoniato da studi recenti.

Christoph Wolff amministratore delegato della Fondazione europea per il clima ha invitato le autorità UE a scegliere una rotta più sostenibile:

Le auto elettriche stanno conquistando rapidamente mercati importanti come la Cina, la Norvegia e i Paesi Bassi. L’UE deve concordare misure incisive, che spingano l’industria automobilistica a sviluppare modelli efficienti e competitivi per restare al passo con il mercato globale.

2 maggio 2016
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