Con guida tradizionale o autonoma, le automobili del futuro saranno comunque a trazione elettrica, almeno secondo gli studi che provano a disegnare il futuro della mobilità su strada. L’ultima proiezione in ordine di tempo arriva da Navigant Research, che stima come entro il 2022, saranno oltre 35 milioni i veicoli elettrificati in circolazione nel mondo.

Il report diffuso dalla società americana prende in considerazione il mercato, definito in rapida crescita, dei veicoli elettrici, ai quali vanno sommati anche tutti i mezzi ibridi che, pur non facendo leva unicamente sulla propulsione elettrica, hanno il pregio di spezzare almeno il monopolio dei motori alimentati con combustibili fossili.

Navigant Research spiega che sono gli stessi governi a vedere con interesse la diffusione delle auto elettriche, le quali sembrano in grado di assicurare dei vantaggi a livello ambientale (specie se diffuse su larga scala), economico e sotto l’aspetto della sicurezza.

Alcuni osservatori mettono l’accento sui costi di mantenimento e di manutenzione ridotti, al punto che sono sempre di più coloro i quali si dicono convinti che le vetture alternative sono ormai sempre più in grado di rivaleggiare ad armi pari con i modelli tradizionali anche sotto l’aspetto della convenienza.

Le prime riflessioni sul rapporto fanno capire che una diffusione consistente di mezzi elettrici metterà sempre più in evidenza il problema delle infrastrutture per la ricarica, un aspetto che spesso sembra finire in secondo piano quando si parla di questo genere di vetture ma che merita invece di essere approfondito da parte delle aziende, anche degli stessi costruttori di auto, e dagli stati, dato che saranno necessari dei grossi investimenti negli anni futuri.

Sarà proprio in questo senso, infatti, che si giocherà la partita decisiva per una definitiva “rivoluzione elettrica” sulle strade di tutti i principali paesi occidentali.

21 gennaio 2014
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