Il problema della ricarica delle auto elettriche potrebbe essere risolto brillantemente nel prossimo futuro grazie a una tecnologia che riuscirebbe non a dimezzare, bensì ad azzerare i tempi di attesa per il completamento di un pieno di elettricità. Tale possibilità potrebbe essere data dal lavoro degli scienziati dell’Università di Stanford, i quali hanno messo a punto e brevettato un sistema che consentirà di ricaricare i veicoli senza fili (wireless) mentre questi si trovano in movimento.

Fondamento di questa tecnica è la ricarica wireless che diversi costruttori hanno intenzione di implementare sui modelli elettrici di prossima generazione. Grazie alla possibilità di trasferire energia elettrica senza l’uso di cavi, secondo gli scienziati si aprirebbero le porte della ricarica in mobilità, cioè effettuabile mentre il veicolo viaggia in autostrada.

Il sistema prevede lo scambio di corrente tra due bobine che, risuonando sulla stessa frequenza, generano un campo magnetico attraverso il quale avviene il trasferimento di energia. La tecnologia è finora stata sperimentata sistemando le due bobine su due punti fissi, cioè tra un punto di ricarica e un veicolo in sosta, ma gli studiosi di Stanford affermano di poterla adattare per consentire la ricarica in movimento, fino a trasferire 10 kW di energia elettrica a una distanza di sei metri e mezzo.

Il progetto prevede l’installazione a bordo strada di una serie di bobine trasmettenti in grado di inviare corrente a una bobina ricevente installata a bordo dell’automobile, in modo che mentre questa si sposta lungo la strada instauri un rapporto di risonanza magnetica con tutte le bobine sistemate in serie lungo il percorso, generando un continuo passaggio di energia fino a ricaricare la batteria.

La tecnologia è finora stata studiata a livello teorico, ma gli scienziati sono adesso impegnati nel mettere a punto i primi esperimenti su strada per capire se ci possono essere problemi nel funzionamento pratico ed eventualmente risolverli in vista di un possibile sbarco sul mercato in futuro.

9 febbraio 2012
Fonte:
I vostri commenti
Axel, venerdì 11 luglio 2014 alle13:56 ha scritto: rispondi »

Guarda che le frequenze di trasferimento non sono i KW trasferiti eh .... è un po' un'altra cosa. Un conto parlare del mezzo di trasmissione un conto è quello che trasmetti !!!

magari pensare ai campi eletromagnetici dispersi?, lunedì 7 ottobre 2013 alle20:47 ha scritto: rispondi »

fra non molto ci prometteranno di metterci sotto il sedere una bella pila atomica ....

Telesca81, giovedì 23 febbraio 2012 alle14:54 ha scritto: rispondi »

Preoccupiamoci piuttosto di far arrivare i treni quando fa freddo,..... e poi ne parliamo!

Telesca81, giovedì 23 febbraio 2012 alle14:52 ha scritto: rispondi »

Ricordatevi di Ringraziare Nikola Tesla!

Fdrk, sabato 11 febbraio 2012 alle2:00 ha scritto: rispondi »

ci faranno pagare anche la magnetoterapia?

Lascia un commento