La diffusione della mobilità elettrica va ben oltre la “semplice” vendita di vetture sprovviste di motore termico, ma è legata alla disponibilità di strutture per la ricarica numerose e posizionate in luoghi strategicamente efficaci, magari proprio nell’abitazione dell’automobilista.

Secondo le tendenze che sembrano emergere dal mercato nord americano il futuro della mobilità a zero emissioni passerà per la diffusione della ricarica domestica, che dovrà essere quanto più possibile efficiente e facile da usare.

Va letto proprio in questa direzione quanto fatto a Palo Alto, dove l’amministrazione cittadina ha inserito nelle proprie leggi l’obbligo di cablaggio degli edifici con le apparecchiature per la ricarica rapida, aprendo così la via alla costruzione di abitazioni “plug-in ready” già nella fase di progettazione ed evitando ai proprietari di dover adattare in seguito il loro garage.

La scelta di Palo Alto, non nuova, sarebbe adesso al vaglio delle autorità per potere essere applicata a tutta la California, che diventerebbe così il primo stato ad adottare una simile direttiva tra i regolamenti edilizi.

Alcune stime degli addetti del settore evidenziano che la predisposizione di questa tecnologia durante la costruzione consentirebbe ai cittadini di risparmiare del denaro rispetto alla spesa necessaria per adattare l’impianto elettrico in un secondo tempo. Senza contare il forte impulso alla diffusione della mobilità alternativa che ne potrebbe derivare.

Se le cose andranno come ipotizzato, i nuovi regolamenti potrebbero entrare in vigore già entro il 2015 o il 2016, ma la speranza è che entro i prossimi anni anche altri Stati prendano una simile decisione e aggiornino le leggi che regolano il settore edilizio.

2 ottobre 2014
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