Accanto alle “tradizionali” pompe di benzina e gasolio, gli “hub” per la ricarica di auto elettriche. È, secondo alcune indiscrezioni captate in queste ore dal Web, il programma che Shell potrebbe attuare in un futuro a breve termine.

Una nota pubblicata da The Guardian indica che già dal prossimo anno, il colosso petrolifero avvierà un programma di installazione delle colonnine di ricarica presso alcuni dei propri distributori: la notizia sarebbe stata confermata da parte della stessa Shell, i cui funzionari avrebbero avuto uno scambio di mail con rappresentanti governativi britannici. Lo scambio di posta elettronica è venuto alla luce in seguito a una richiesta “Freedom of Information” avanzata da DeSmogBlog, sito online che monitora le attività svolte da compagnie petrolifere.

La società, riporta il quotidiano di oltremanica, avrebbe indicato al Governo di Londra l’importanza di poter contare, nell’immediato futuro, su una rete di ricarica wireless, modalità ben più moderna rispetto ai rifornimenti di energia plug – in; oltre a mettere in evidenza il fatto che Shell sta prendendo in considerazione il posizionamento di un primo lotto di colonnine di ricarica per auto elettriche presso alcuni dei propri distributori presenti in Gran Bretagna.

Già in precedenza, Shell aveva sperimentato l’utilizzo dei biocarburanti come alternativa alla benzina e al gasolio: in questo senso, un ampliamento verso le tecnologie di ricarica per auto elettriche confermerebbe l’attenzione posta da Shell verso una mobilità più sostenibile. Del resto, evidenzia DeSmogBlog, lo scambio di mail conterrebbe anche alcune indicazioni riguardo alle tecnologie a celle combustibile di idrogeno.

Sul territorio della Gran Bretagna, gli hub di ricarica per auto elettriche sono, attualmente, circa 12.000, forniti per lo più da aziende quali Tesla, Ecotricity e Chargemaster: forniscono il “pieno” di energia elettrica alle batterie di 20.000 veicoli a zero emissioni. Sono cifre che si riferiscono alla fine del 2015, e in ogni caso rappresentano una minima incidenza sui 2.600.000 autoveicoli venduti l’anno scorso sul territorio britannico.

Il punto di vista politico riguardo alla mobilità elettrica è, riporta The Guardian, rivolto soprattutto a un ruolo chiave che le auto elettriche avrebbero sulle questioni legate all’inquinamento atmosferico e al raggiungimento degli obiettivi sul clima.

14 settembre 2016
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