Renault e Nissan hanno annunciato di aver raggiunto quota 100.000 auto elettriche vendute in tutto il mondo dal 2010. Il significativo traguardo è stato centrato a inizio mese e ha consentito ai due gruppi di poter sottolineare con una certa soddisfazione di aver distribuito più vetture a zero emissioni rispetto a tutti gli altri costruttori messi insieme.

Capofila di questo buon risultato è sicuramente la Nissan Leaf, la berlina elettrica è stata infatti il primo modello a essere commercializzato tre anni fa, quando l’esemplare del debutto sul mercato fu consegnato a Olivier Chalouhi, un ingegnere californiano della Silicon Valley. Curiosamente, la vettura giapponese è stata protagonista anche a inizio luglio, dato che l’elettrica numero 100.000 è stata proprio una Leaf, stavolta andata a una studentessa della Georgia, Allison Howard.

La Nissan Leaf è l’auto 100% elettrica più venduta al mondo, con ben 30.000 esemplari distribuiti negli USA, 28.000 in Giappone e 12.000 in Europa, ma anche la gamma Renault si è arricchita negli ultimi anni di modelli interessanti, come la berlina Fluence Z.E., la multispazio Kangoo Z.E. e le compatte Renault Twizy e Renault ZOE.

Nel commentare il traguardo delle 100.000 elettriche vendute, Carlos Ghson, Presidente e Direttore Generale di Renault-Nissan, ha sottolineato:

È cominciata l’era dell’auto elettrica di massa. Prevediamo un costante aumento della domanda, in parallelo allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, e riconfermiamo il nostro impegno a lungo termine in favore della tecnologia a zero emissioni.

Il dirigente brasiliano ha evidenziato la necessità di continuare a sviluppare la rete di ricarica in modo da sostenere e incentivare la domanda di veicoli alternativi, anche perché i dati diffusi da Renault-Nissan parlano di ben 53 milioni di litri di petrolio risparmiati in questi anni grazie alle vetture elettriche vendute dai due marchi, vetture che hanno percorso 841 milioni di chilometri impedendo di riversare nell’atmosfera 124 milioni di chilogrammi di di CO2, cioè l’inquinamento che sarebbe stato generato dall’impiego di mezzi a propulsione tradizionale.

24 luglio 2013
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I vostri commenti
Franco Pace, lunedì 29 luglio 2013 alle22:40 ha scritto: rispondi »

Egregio sig. Pasini, apprezzo la sua intraprendenza per l'impianto fotovoltaico installato nella sua abitazione con il quale può ricaricare la sua macchina elettrica e volendo farci anche molte altre cose, come ad esempio, se la potenza dell'impianto è sufficiente utilizzarlo anche per alimentare una pompa di calore che può fare da sorgente di calore d'inverno a patto che le temperature nella sua città non siano molto basse e da condizionatore d'estate ; però per quanto riguarda il tempo necessario al diffondersi delle auto elettriche penso che esso sia molto più breve di quanto lei pensi, in quanto il prezzo dei combustibili fossili và sempre aumentando e di conseguenza benzina e gasolio ed inoltre va sempre più aumentando l'inquinamento soprattutto termico (effetto serra ) ; per questo io prevedo un'aumento esponenziale nel tempo della diffusione delle auto elettriche anche se per adesso non ce ne stiamo accorgendo in quanto siamo all'inizio della curva esponenziale stessa. Distinti saluti. Ing. chim . Franco Pace

Lorenzo Pasini, mercoledì 24 luglio 2013 alle21:53 ha scritto: rispondi »

In merito a quanto detto dall'Ing. Franco Pace temo che ci vorranno anni e anni prima che in Italia se veda circolare un bel numero di auto elettriche al punto tale da causare quanto detto dallo stesso Ing. Pace. Io nel mio piccolo potrei essere considerato una "mosca bianca" avendo già un'auto elettrica 100% che ricarico giornalmente dall'impianto fotovoltaico di casa mia.

Franco Pace, mercoledì 24 luglio 2013 alle11:36 ha scritto: rispondi »

In un recente articolo su green style ci si poneva il problema se fosse davvero ecologica la macchina elettrica visto che l'energia elettrica viene in gran parte dalle centrali a combustibili fossili e non dalle energie rinnovabili. Secondo me il problema non è tanto questo in quanto inquinano meno le centrali elettriche che dovranno produrre il surplus di energia che tutte le auto che attualmente utilizzano i derivati del petrolio, ma il fatto che si avrà una richiesta di energia elettrica maggiore con l'avvento delle auto elettriche e quindi un sovraccarico sulla rete elettrica stessa con le immaginabili conseguenze. Bisognerà quindi adattare le reti elettriche al nuovo stato di fatto ed anche puntare sulla produzione di energia elettrica da fonti alternative quali quella fotovoltaica. Distinti saluti . Ing. chim. Franco Pace

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