Renault e Nissan iniziano a raccogliere i primi frutti della strategia che li ha visti investire molto sull’auto elettrica negli ultimi anni. I due costruttori, che al momento offrono nelle rispettive gamme diverse alternative a zero emissioni, hanno raggiunto infatti all’inizio del mese la quota di 200.000 veicoli elettrici venduti in tutto il mondo.

Per i due alleati questi numeri si traducono in una quota mercato che raggiunge il 58% nel segmento dei modello sprovvisti di motore termico, mentre il bilancio complessivo dall’inizio del 2014 ai primi di novembre ha visto l’immatricolazione di circa 66.500 automobili elettriche a marchio Renault o Nissan, con quest’ultima che continua a trarre evidente profitto dal successo globale riscosso dalla Nissan Leaf.

Rispetto allo scorso anno, le vendite totali per l’alleanza franco-nipponica sono cresciute del 20% e questo ha avuto i suoi risvolti anche e soprattutto in tema di impatto ambientale.

Renault e Nissan stimano al riguardo che le loro vetture elettriche hanno percorso in questi anni qualcosa come 4 miliardi di chilometri e che, sempre grazie ad esse, si è evitato di riversare nell’atmosfera circa 40 milioni di chilogrammi di CO2, con un risparmio di carburante pari a 200 milioni di litri (equivalente alla cubatura di 80 piscine olimpioniche).

In un contesto positivo si segnalano tuttavia alcune differenze tra le diverse aree del mondo. Se negli USA il mercato delle auto a zero emissioni è più forte, anche grazie alla presenza di una rete relativamente ampia di stazioni per la ricarica, in Europa la situazione è diversa, con molti Paesi in chiaro ritardo sotto il profilo delle infrastrutture e una domanda che di conseguenza stenta a decollare.

27 novembre 2014
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