Quella attuale sarà l’ultima generazione dominata dalle “tradizionali” auto a benzina e gasolio? Secondo un recente studio sembrerebbe proprio così, e viene anche segnalato l’anno nel quale l’auto elettrica si affermerà definitivamente. Lo rivela Bloomberg New Energy Finance.

Il grande salto avverrà, va detto, in maniera graduale; tuttavia, nel 2040 le auto elettriche rappresenteranno il 35% del parco circolante, contro l’1% attuale, e costeranno in media meno di 22.000 dollari, corrispondenti a circa 20.000 euro.

Il “new deal” della propulsione elettrica sarà determinato in massima parte dal calo dei prezzi delle batterie agli ioni di litio, a tutt’oggi i componenti che maggiormente incidono sul costo dell’auto elettrica. La proiezione risulta verosimile, dato che è universalmente noto che le nuove tecnologie subiscono un identico andamento dei prezzi: molto più costose all’inizio del loro sviluppo, vanno man mano scendendo. Già nel 2030 le batterie agli ioni di litio dovrebbero costare un terzo rispetto ad oggi.

Se si tiene conto delle spese per il possesso del veicolo, il report di Bloomberg rivela che entro il 2025 le auto elettriche saranno addirittura più economiche rispetto ai corrispondenti modelli benzina e gasolio. La stima è stata calcolata senza tenere conto dei possibili incentivi.

A dare man forte alle previsioni degli analisti americani c’è il costante sviluppo della tecnologia dell’auto elettrica, che oggi si basa essenzialmente sul concetto di autonomia estesa: una nuova generazione di batterie più potenti permette alle più recenti vetture a zero emissioni il raggiungimento di percorrenze che lentamente si avvicinano a quelle garantite dall’alimentazione a carburante liquido.

Basti pensare ad esempio a Chevrolet Bolt e Tesla Model 3, chiamate a breve termine a confrontarsi sul piano delle prestazioni in chiave di autonomia, o della nuova Nissan Leaf, che grazie a un aggiornato accumulatore consente una più ampia usabilità.

Tutto questo se non si tiene conto dell’andamento del petrolio: è chiaro che le oscillazioni del greggio riescono a incidere sul destino dei mercati. La stima affrontata da Bloomberg si è basata su un prezzo medio del greggio di 50 dollari e che nel 2040 salirebbe a 70 dollari. Gli analisti USA rivelano, a questo proposito, che il boom dell’auto elettrica è destinato ad avvenire ugualmente anche se il prezzo del petrolio dovesse calare anche a 20 dollari.

7 aprile 2016
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