L’impegno che il gruppo Volkswagen sta mettendo in campo nel settore delle auto elettriche è destinato giocoforza ad avere un impatto sulla quota di mercato del costruttore tedesco, che nei prossimi anni vedrà un leggero spostamento degli equilibri rispetto a quanto accade oggi, quando a dominare le vendite di Wolfsburg sono essenzialmente modelli a benzina e diesel.

Un commento sul prossimo futuro è arrivato dal numero uno di Volkswagen, Martin Winterkorn, che ha parlato all’assemblea degli azionisti accennando al fatto che tra due o tre anni la percentuale di modelli elettrici potrebbe salire fino al 3% nel bilancio complessivo delle vendite del gruppo, fino ad arrivare ad avere in circolazione sulle strade almeno 1 milione di auto sprovviste di motore termico entro il 2020.

Winterkorn ha parlato anche di economie di scala e di come queste si possano attuare più facilmente con l’aumentare dei volumi di produzione, lasciando capire che una maggiore diffusione di vetture a zero emissioni comporterebbe un ovvio e necessario abbattimento dei costi, con positivi riflessi anche sui listini.

Il raggiungimento di una quota elettrica pari al 2 o 3% dell’intera produzione Volkswagen (che oggi ammonta a 9,7 milioni di vetture distribuite in tutto il mondo) potrebbe forse essere sufficiente per iniziare a ragionare sui prezzi, anche se non è chiaro che peso avranno, sia in termini economici che di efficienza, le nuove tecnologie destinate a migliorare nei prossimi anni i motori, le batterie e la componentistica in generale.

Quel che si intuisce è che per diversi anni ancora i numeri dei modelli a propulsione alternativa sono destinati a rimanere abbastanza esigui all’interno del giro d’affari dei grossi costruttori, con quote che comunque, per quanto limitate in senso assoluto, cresceranno per porre le basi ad un cambiamento di prospettiva fondamentale per la mobilità eco-compatibile.

14 aprile 2014
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