Il settore delle auto elettriche è in continua evoluzione. Alcune delle principali Case costruttrici credono nel futuro a zero emissioni; tuttavia una più massiccia penetrazione sul mercato da parte di nuove vetture elettriche deve essere supportata da caratteristiche in grado di renderle usufruibili dalla “tradizionale” utenza. Infrastrutture di ricarica, batterie sempre più efficienti e percorrenze maggiori.

Proprio su quest’ultima “voce” si affida Opel, che in queste ore svela la nuova auto elettrica “long – range”, cioè ad autonomia estesa, chiamata a debuttare nel 2017. Si tratta di Opel Ampera-e, monovolume a zero emissioni che viene sviluppata sulla “eredità” del progetto di Chevrolet Bolt. La Opel Ampera-e, comunicata da Russelsheim, rivela nelle immagini di anteprima una decisa somiglianza con la “sorella” Chevrolet.

Ciò che, per precisa scelta operata dai tecnici Opel, caratterizzerà la nuova Ampera-e, si trova nelle finalità del progetto: una vettura monovolume a cinque porte e cinque posti, dunque adatta alle esigenze delle famiglie, ed eco friendly.

Sulla scorta dell’expertise maturato da Opel nello sviluppo della precedente Ampera, la nuova Ampera-e che vedremo nel 2017 sarà equipaggiata la più recente versione del sistema “IntelliLink” di infotainment e conettività OnStar (per l’integrazione di smartphone e dei principali device multimediali) e con una nuova batteria di ultima generazione, sistema che, fra l’altro, secondo i tecnici Opel avrà anche l’obiettivo di offrire un maggiore spazio nell’abitacolo, dotata di ricarica rapida (fino all’80% in un’ora) che permetterà un’autonomia ancora più elevata: a questo proposito, va ricordato che Chevrolet Bolt permette fino a 320 km di percorrenza.

Non è confermata una anteprima di Opel Ampera-e all’imminente Salone di Ginevra 2016, che si svolgerà dal 3 al 13 marzo; tuttavia, un “punto fermo” per la diffusione della nuova elettrica ad autonomia estesa di Opel è già stato fissato: la Ampera-e, secondo i vertici di Russelsheim, sarà venduta a un prezzo accessibile.

12 febbraio 2016
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I vostri commenti
Antonella, venerdì 12 febbraio 2016 alle22:07 ha scritto: rispondi »

Fantastica. Solo ke si rischia d trovare le file ai distributori o caricatori. Un ottima idea sarebbe una batteria carica sostitutiva come si fa x i cellulari

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