Nissan sta pensando di tagliare la produzione di batterie per affidarsi a fornitori esterni, tra cui LG Chem. Il piano è fortemente voluto dal numero uno del gruppo Renault-Nissan Carlos Ghosn, ma non sembra essere pienamente condiviso all’interno dell’azienda, visto che diversi dirigenti stanno facendo una certa resistenza.

Nissan aveva finora deciso di produrre in proprio le batterie per i modelli elettrici della gamma, tra i quali la Nissan Leaf e la e-NV200, sperando di risparmiare sui costi senza ricadute negative sui livelli di qualità richiesti.

La realtà è stata invece ben diversa, tanto da far dichiarare a un dirigente coperto dall’anonimato che la produzione di batterie non ha consentito al gruppo di centrare il livello di competitività previsto, portando paradossalmente a un ritardo di parecchi mesi rispetto a LG Chem per quanto riguarda il rapporto tra costi e prestazioni.

A rischiare sono così gli stabilimenti Nissan di Sunderland, in Inghilterra, e Smirne, nello stato americano del Tennessee, mentre una produzione ridotta potrebbe rimanere attiva in Giappone. Pare inoltre che sia la stessa Renault, partner strategico di Nissan, a spingere nella direzione di appaltare all’esterno la costruzione delle batterie.

Per il momento Nissan-Renault sta valutando la possibilità di una collaborazione con LG Chem, ma Ghosn ha precisato che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.

16 settembre 2014
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