La condizione più importante per lo sviluppo dell’auto elettrica è strettamente connessa all’efficacia dei network di ricarica. Se le Case auto progettano nuovi veicoli a zero emissioni, dall’altra parte è necessario che sul territorio venga garantita una adeguata diffusione delle colonnine per il “pieno” di energia elettrica alle batterie.

In questi giorni Nissan – che recentemente ha avviato a Milano un programma di sviluppo della rete di ricarica, che coinvolge A2A e l’amministrazione comunale del capoluogo – comunica il via del progetto “Fast-E”, un programma sostenuto dall’Unione Europea che si propone, quale obiettivo principale, lo sviluppo degli “hub” di ricarica per le auto elettriche.

Nel dettaglio “Fast-E” prevede la copertura di due tratte autostradali in Europa (segnatamente in Belgio e in Germania), entro la fine del 2016, con le colonnine di ricarica: in totale gli “hub” previsti sono 278, da collocare – 241 in Germania, i restanti 37 in Belgio – a una distanza di 80 km l’uno dall’altro, in modo da garantire a tutte le auto elettriche un’adeguata autonomia senza il timore di restare “a secco”.

Per la fase operativa del progetto “Fast-E” sono stati stanziati 18 milioni di euro: in un secondo tempo, 30 nuove colonnine di ricarica saranno installate in Repubblica Ceca e Slovacchia.

Tecnicamente le nuove stazioni “Fast-E” possiederanno connessioni in AC e DC; i tempi indicati per la ricarica veloce di un veicolo elettrico quale Nissan Leaf o Nissan e-NV200 viene stimato in 20 minuti per l’80% di ricarica.

8 giugno 2016
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