Per favorire l’adozione di un concetto di mobilità più pulita e sostenibile è necessario potenziale l’infrastruttura dedicata alla ricarica dei veicoli elettrici. È quanto sta facendo Nissan, che nel fine settimana ha portato a un totale di 13 i punti di ricarica rapida con standard CHAdeMO installati presso i propri concessionari, dal nord al sud del Paese: ne sono stati inaugurati 4, presso i dealer Autoveicoli Erzelli di Genova, Ceccato Automobili di Vicenza, Chiappetta Motori di Rende (CS) e Comer Sud di Catania.

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Vi potranno accedere i proprietari di un veicolo elettrico, negli orari di apertura dei centri. L’automaker conferma poi la propria partnership con EVA+ (Electric Vehicles Arteries), realtà che vede coinvolta Enel, con la firma di un accordo di finanziamento dal valore massimo pari a 4,2 milioni di euro con INEA, agenzia incaricata dalla Commissione Europea.

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Il fondo porterà alla realizzazione, in Italia e Austria, di 200 stazioni per la ricarica veloce multi-standard, ovvero in grado di servire tutte le tecnologie in circolazione: AC, CSS Combo 2 e CHAdeMO. Di queste, 180 saranno di tipo Fast Recharge Plus (realizzate da Enel).

Nissan: ricarica veicoli elettrici

L’obiettivo è quello di favorire la diffusione della mobilità sostenibile assicurando la possibilità di effettuare la ricarica delle batterie viaggiando da una città all’altra ed estendendo dunque l’autonomia dei veicoli.

In questo modo gli automobilisti avranno la certezza di poter affrontare spostamenti di lungo raggio a zero emissioni. Va ricordato che, ad oggi, i punti di ricarica rapida in Europa sono circa 2.300 in totale.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che Nissan ha avviato da molto tempo, fornendo tecnologia legate al trasporto elettrico sia al settori privato che a quello pubblico e alle imprese, investendo costantemente in ricerca e sviluppo finalizzati a trovare soluzioni sempre più avanzate e sostenibili, non solo legate alla mobilità, ma anche alla distribuzione energetica in ambito domestico: il progetto LEAF to Home ne è la dimostrazione.

20 febbraio 2017
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