La partecipazione della Nissan Leaf AT-EV al Mongol Rally è la dimostrazione concreta di come scegliere le auto elettriche non significhi dover rinunciare alle prestazioni. La vettura percorrerà gli oltre 16.000 Km della competizione in scena nella prossima estate, lungo le strade che separano il Regno Unito dalla Mongolia.

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A guidarla l’equipaggio del team scozzese Plug In Adventures, che per l’occasione ha incaricato l’azienda britannica RML Group di apportare alcune modifiche all’auto elettrica, partendo dal modello Leaf Acenta di serie, con batteria da 30 kWh che assicura un’autonomia pari a circa 250 Km con una ricarica.

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Sono presenti cerchi in lega Speedline SL2 Marmora, pneumatici Maxsport RB3, protezioni per le sospensioni e sottoscocca, una configurazione particolarmente adatta allo sterrato. Rivisto inoltre il portapacchi per il trasporto di carichi all’esterno, mentre la barra luminosa Lazer Triple-R da 16 LED torna utile per illuminare il percorso in caso di necessità.

Gli interni sono rimasti pressoché inalterati nella parte anteriore, mentre sul retro la rimozione di sedili e delle cinture di sicurezza ha permesso di ridurre il peso di 32 Kg. Queste le parole di Chris Ramsey, fondatore di Plug In Adventures:

Il Mongol Rally è la sfida più impegnativa che abbiamo mai affrontato a bordo di un veicolo elettrico, ma è da anni che la stiamo pianificando. Più ci sposteremo verso oriente, più dovremo confrontarci con punti di ricarica limitati e con terreni difficili da percorrere.

Si tratta di un evento a scopo benefico che attraversa montagne, deserti e steppe, tra Europa e Asia. Inaugurato nel 2004, si svolge ogni estate ed è organizzato da The Adventurists. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi da destinare a opere di vario tipo.

In questo caso, la partecipazione della Nissan Leaf AT-EV permetterà di illustrare alle popolazioni dei territori attraversati tutti i vantaggi della mobilità elettrica. La sua natura non competitiva non lo rende comunque una passeggiata: anzi, i piloti sono chiamati a interagire con le popolazioni incontrate lungo il percorso, poiché non è prevista alcuna forma di assistenza stradale.

27 aprile 2017
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