Sempre meno elitaria, sempre più alla portata di tutti. Questa in estrema sintesi la filosofia industriale dell’auto elettrica secondo Nissan. Il marchio giapponese, che con la Leaf (ora attesa nella nuova versione da 250 km di autonomia, che sarà prodotta da gennaio 2016 negli stabilimenti di Sunderland) propone l’auto elettrica più venduta al mondo, si discosta da eventuali strategie rivolte allo sviluppo di modelli alto di gamma e rivolge la propria attenzione a quello che, nel linguaggio del marketing, viene definito come il “mercato di massa”.

In altre parole: se il gradimento di Tesla Model S si trova sotto i riflettori di alcune case automobilistiche, in particolare dei costruttori tedeschi, per l’impostazione di nuove auto elettriche di “segmento superiore” che possano nel futuro a breve–medio termine giocare ruoli di competitor con l’ancora giovane marchio californiano, Nissan (e, di conseguenza, l’intero asse tecnologico di partnership con Renault) ha in mano una carta totalmente opposta. Si tratterà di mantenere come punto di riferimento i “grandi volumi produttivi”.

La dichiarazione porta la firma di Carlos Ghosn, amministratore delegato dell’alleanza Nissan–Renault, che in una recente tavola rotonda ha fissato i termini delle imminenti strategie eco friendly per la joint venture:

Lo sviluppo di un’auto elettrica che possa essere considerata una ‘rivale’ per Tesla Model S o per la futura Model X è fuori discussione. Nessun prodotto di nicchia fa parte delle nostre strategie. Piuttosto, restiamo concentrati sul ‘mass market’, che per noi continuerà ad essere il nostro riferimento.

Se l’alleanza si muoverà verso nuove direzioni per lo sviluppo di auto elettriche allora il riferimento andrà al settore crossover, uno dei segmenti più competitivi non soltanto in Europa, ma anche negli Usa e in Cina.

Ci si chiede a questo punto quale potrà essere il futuro di Infiniti LE, l’elettrica (segmento “alto di gamma”) a ricarica induttiva che il luxury brand di Nissan aveva presentato in veste di concept al Salone di New York 2012: più volte annunciata, poi rinviata, la messa in vendita della prima vettura a zero emissioni per Infiniti è stata alla fine accantonata. Era stato Michael Bartsch, vicepresidente di Infiniti Americas, ad annunciarne il “congelamento”, nei mesi scorsi, e in ogni caso dopo che in precedenza già Andy Palmer, ex vice presidente Nissan aveva confermato un ritardo nella messa a punto delle batterie e del sistema di ricarica.

La decisione dei vertici Infiniti dei mesi scorsi, puntare le strategie produttive verso vetture con maggiori possibilità di ottenere livelli di vendita più elevati anziché rivolgersi a modelli più di nicchia, hanno trovato conferma in quanto espresso nei giorni scorsi da Carlos Ghosn.

È in ogni caso più che probabile che Nissan, almeno nei piani a breve termine, dia priorità alla fase di lancio della nuova generazione di Leaf che sarà pronta nei prossimi mesi e che attualmente è l’unica Nissan elettrica (insieme al van eNV200) ad essere venduta negli USA. Andrà ad arricchire le proposte Renault in chiave zero emissioni, che si articolano su Zoe ZE, sul minivan Kangoo ZE e sulla biposto Twizy.

27 novembre 2015
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I vostri commenti
G.Carlo Gobbi, domenica 7 febbraio 2016 alle11:44 ha scritto: rispondi »

l'iniziativa della regione Emilia Romagna è apprezzabile per la visione ambientalista e sociale. Purtroppo lamento l'assenza della politica nazionale nello sviluppo di questa tecnologia, forse determinata da una pressante influenza di ex case automobilistiche nazionali. le grandi case automobilistiche, Renault, Nissan, Toyota, devono proporre accordi con le Regioni e l'Enel per incentivare gli acquisti con la riduzione del bollo e dell'assicurazione, con accesso a tassi agevolati per gli acquisti e promuovere una più capillare diffusione delle colonnine di ricarica specie nei luoghi di maggior affluenza (ospedali, centri commerciali, etc)

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