Autonomia estesa e prestazioni da urlo, per un progetto non tanto fine a se stesso, quanto idealmente sviluppato con l’obiettivo di mettere in evidenza il vasto potenziale della mobilità eco friendly nelle condizioni più esasperate di impiego.

È questa in poche parole la filosofia che accompagna Nio EP9, hypercar elettrica che in questi giorni fa parlare di se, e per più di un motivo. Intanto, perché dispone di ben oltre 1.300 CV (una potenza che può mettere d’accordo tutti gli appassionati di supercar) e valori su strada in linea con le più potenti Gt attualmente in produzione; in second’ordine, perché è frutto di un progetto cinese.

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Nio EP9 è stata sviluppata dalla startup NextEV (avviata dall’imprenditore cinese Li, che già aveva creato la società di vendita autovetture online Bitauto, e finanziata da Tencent, big player nel settore della telefonia, del Web e dell’intrattenimento in Cina), con sede a Londra. È proprio nella metropoli del Regno Unito che è avvenuta la presentazione della hypercar a zero emissioni.

Durante il vernissage di Nio EP9, i vertici NextEV hanno sottolineato le possibilità prestazionali della hypercar elettrica sulla base di alcune rilevazioni – monstre fatte registrare dalla biposto eco friendly in pista.

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In particolare, si punta il dito sul giro – record (fra le auto elettriche) fatto segnare recentemente sul classico tracciato del Nurburgring: per completare i 22,700 km del tortuoso circuito tedesco, banco di prova per alcune delle principali Case automobilistiche (Porsche su tutti), la Nio EP9 ha impiegato 7 minuti e 5 secondi. Una prestazione confermata sul circuito Paul Ricard, nel sud della Francia, dove la super – elettrica ha fatto fermare i cronometri sul minuto, 52 secondi e 78 centesimi.

D’altro canto, i valori dichiarati dalla hypercar elettrica cinese parlano chiaro: 1.360 CV (come dire 1 mW) di potenza, 2”7 per accelerare da 0 a 100 km/h e 7”1 per schizzare da 0 a 200 km/h e 313 km/h di velocità massima.

Questo, grazie alla realizzazione della scocca che fa ampio uso di fibra di carbonio a tutto vantaggio dell’attenzione ai pesi (alla bilancia Nio EP9 denuncia 1.730 kg) e all’impiego di un pacco batterie agli ioni di litio raffreddate a liquido, estraibile, che richiede 45 minuti per un ciclo completo di ricarica e assicura un’autonomia massima nell’ordine di 427 km, e che alimenta quattro motori elettrici: uno per ciascuna ruota.

24 novembre 2016
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