Auto elettriche: negli USA cala l’interesse

Negli USA è in leggero calo l’interesse dei consumatori per le auto elettriche, che nel corso del 2011 e del 2012 hanno iniziato il loro ingresso nel mercato a stelle e strisce. Lo rivela un sondaggio effettuato da Pike research, che mostra che gli americani “estremamente” o “molto” interessati all’acquisto di un veicolo a emissioni zero sono passati dal 40 al 36% nel giro di un anno.

A far diminuire l’appeal di queste auto per le quali i costruttori stanno investendo grandi risorse sono soprattutto i problemi di ordine pratico legati al loro modus operandi e alle caratteristiche tecniche, a iniziare dall’autonomia limitata delle batterie, che fa sì che con una ricarica non si possano percorrere più di 100-150 chilometri a seconda del modello. C’è poi la paura che le batterie al litio siano pericolose (lo ritiene il 30% dei mille intervistati) e il fatto che la durata della loro ricarica sia troppo lunga appiedando di fatto i proprietari durante le 6-8 ore necessarie per un pieno di energia.

Mentre l’interesse per le emissioni zero non varia in base a età, stato sociale o sesso, si è rilevato un approccio più positivo da parte di chi si è affacciato da poco alle tecnologie di ultima generazione, come se queste ultime avessero coinvolto – o travolto – l’utente in una spirale pro novità.

Nel giro di un anno – c’era da aspettarselo – gli statunitensi hanno acquisito maggiori informazioni sui prodotti in commercio, a iniziare dalla Chevrolet Volt che rappresenta il top made in USA per quanto riguarda il segmento. Gli interpellati hanno poi sollevato delle questioni relative ai costi di gestione che sembrano apparentemente inferiori alle analoghe vetture a benzina, come ritiene un terzo di loro.

Per il momento sembra che più che i consigli e i suggerimenti delle Case costruttrici valga il passaparola di chi è già proprietario di un’auto elettrica, forse per una maggiore sincerità sui commenti che gli intervistati percepiscono.

5 novembre 2012
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I vostri commenti
Arturo, martedì 6 novembre 2012 alle10:48 ha scritto: rispondi »

il problema esiste ed i costruttori di auto normali ed anche delle ibride stanno investendo molto per rallentare le auto solamente elettriche, come pure i petrolieri.  i costruttori di auto tradizionali ed ibride  perché queste automobili ridurrebbero i loro guadagni sui ricambi e la manutenzione in maniera drastica, per i petrolieri la cosa sarà ancora più gravosa perché oltre limitare le vendita di gasolio benzina o gas farebbe smobilitare grandissima parte dell'indotto della loro distribuzione, creando però l'indotto delle stazioni di ricarica probabilmente meno redditizio per questi monopolisti.

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