Meglio l’auto elettrica o la fuel cell? Meglio la tecnologia consolidata o quella attualmente in fase di evoluzione? Un parere autorevole arriva in questi giorni dall’effervescente Dieter Zetsche, presidente di Daimler–Benz, che ai taccuini del settimanale finanziario tedesco Euro am Sonntag ha indicato come, allo stato attuale, la propulsione a batteria possiede un leggero vantaggio rispetto all’alimentazione a celle di idrogeno.

La dichiarazione del numero uno del Gruppo di Stoccarda appare clamorosa soprattutto alla luce del fatto che fra le priorità in fase di sviluppo, da parte di Daimler, ci sono entrambe le tecnologie di veicoli a zero emissioni: a “tradizionale” batteria alimentata dalla rete elettrica e fuel cell. L’obiettivo è lo stesso, ovvero l’attenzione nei confronti di una mobilità sempre più efficiente ed eco friendly.

Tuttavia Zetsche avverte che finora, se di “competizione” fra le due tipologie di alimentazione si può parlare, non emergerebbe in maniera chiara un eventuale vincitore, sebbene:

Va riconosciuto all’auto elettrica una maggiore attrattiva, frutto di uno sviluppo più capillare che è stato portato avanti.

Il motivo del vantaggio, secondo il presidente del Gruppo Daimler–Benz, va visto in due punti di forza. L’autonomia e i tempi di ricarica:

Il settore automotive è vicino al raggiungimento di un doppio importante traguardo: percorrenze sui 500 km e 20 minuti per la ricarica delle batterie: due obiettivi oggi a portata di mano.

Per contro il problema che tende a “limitare” un concreto e parallelo sviluppo dell’alimentazione fuel cell non è tanto relativo alla tecnologia in sé, ben recepita da molti anni, quanto la carenza di adeguate infrastrutture di rifornimento dell’idrogeno. Il recente caso di Toyota, che ha chiesto alle proprie concessionarie negli USA di sospendere momentaneamente la vendita della nuova Mirai fuel cell a causa del fatto che oltreoceano la rete di stazioni per il rifornimento di idrogeno è insufficiente, appare chiaro.

Per “fare il pieno” di idrogeno a una vettura fuel cell occorre meno tempo rispetto alla ricarica di un’auto elettrica attraverso la rete, tuttavia questo vantaggio non conta molto se i distributori di idrogeno non riescono assolutamente a soddisfare le esigenze degli automobilisti.

Nel proprio intervento sulle pagine del settimanale tedesco, Dieter Zetsche ha anche colto l’occasione per spronare il governo di Berlino guidato da Angela Merkel verso un concreto sviluppo della mobilità “pulita”, che di recente è stata pianificata nel noto programma di un milione di auto elettriche sulle strade tedesche entro il 2020: secondo il numero uno di Daimler – Benz, la compagine governativa avrebbe fatto troppo poco per fare di questo ambizioso obiettivo una realtà.

Zetsche tende a rimarcare di non volere alcun tipo di sussidio pubblico, quanto assistenza nella realizzazione di infrastrutture necessarie al supporto della mobilità elettrica o fuel cell:

I sussidi governativi possono soltanto svolgere una funzione di ‘ponte’ momentanea, non sono la soluzione migliore nei programmi a medio–lungo termine.

24 febbraio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento