Che senso ha puntare sulle automobili elettriche e ibride se poi queste vengono alimentate per lo più da energia prodotta da fonti inquinanti e non rinnovabili? È questa, in estrema sintesi e con un certo livello di semplificazione, la domanda che da più parti ci si pone riguardo al futuro della mobilità sostenibile, con il costruttore Toyota che si aggiunge al coro di quanti sollevano qualche dubbio sull’utilità dei mezzi elettrici senza un parallelo impegno a rendere più pulita l’energia impiegata per farli funzionare.

A pronunciarsi in tal senso è stato Didier Stevens, capo di Toyota Europe, la divisione del gruppo giapponese attiva nel continente europeo. Per il dirigente c’è la necessità di collaborare con i produttori di energia elettrica, così da offrire al mercato delle soluzioni totalmente ecocompatibili, che abbracciano l’impiego di vetture elettriche alimentate da fonti pulite e rinnovabili.

Parlare di auto a zero emissioni senza un’adeguata politica energetica da parte dell’Europa ha poco senso, a detta di Stevens, eppure sono ancora pochi i paesi che hanno puntato con decisione sullo sfruttamento di fonti eco-compatibili. Due delle nazioni europee più importanti, ovvero la Gran Bretagna e la Germania, sono ancora fortemente legate al carbone o ai combustibili fossili come fonti d’energia e questo va a limitare i benefici apportati dalla diffusione di vetture ibride o elettriche.

Toyota Europe si augura che le autorità competenti cambino le politiche energetiche entro qualche anno, andando così a uniformarsi alle norme sempre più stringenti che regolano il settore automobilistico, dove i costruttori sono stati costretti negli anni a migliorare sempre di più il livello di emissioni dei propri veicoli, arrivando a una situazione virtuosa che rischia però di trovare un ostacolo proprio nello scarso impiego di energia pulita.

12 giugno 2013
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Franco Pace, mercoledì 12 giugno 2013 alle15:36 ha scritto: rispondi »

Sono d'accordo sul fatto che sarebbe meglio puntare sulle fonti rinnovabili per produrre energia elettrica piuttosto che continuare con i combustibili fossili, ad ogni modo voglio precisare che l'impatto sull'ambiente degli scarichi delle automobili tradizionali è un impatto diffuso e quindi molto più dannoso di quello concentrato degli scarichi degli impianti produttori di energia elettrica, che inoltre possono controllare le loro emissioni con filtri ed altri dispositivi atti ad abbattere gli inquinanti stessi . E' per questo che bisogna continuare con le automobili ad impatto limitato sull'ambiente perchè il vantaggio c'è sempre ed è di notevole importanza .

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