Auto elettriche, Marchionne: un’arma a doppio taglio, Terra a rischio

Che Sergio Marchionne non fosse un profondo estimatore delle auto elettriche era con buona pace noto ai più. Tuttavia l’AD FCA ha rilanciato la questione definendo le vetture spinte da propulsori a energia elettrica come “un’arma a doppio taglio”, una sorta di boomerang che rischia di rappresentare che “una minaccia all’esistenza del Pianeta Terra”.

Un amore mai sbocciato quello tra Fiat Chrysler e le auto elettriche, neppure quando Marchionne diede il via libera alla distribuzione negli USA della 500 elettrica. Un progetto che a distanza di tempo sembra continuare a non convincere l’amministratore delegato di FCA:

L’abbiamo lanciata 5 anni fa in California, per ogni 500 elettrica venduta negli USA perdiamo 20 mila dollari. Lanciarla su larga scala sarebbe un atto di masochismo.

=> Leggi perché Marchionne invita a non comprare Fiat 500 elettrica

Intervenendo durante la “lectio magistralis” per la laurea ad honorem a Rovereto il numero uno FCA ha definito appunto le auto elettriche un’arma a doppio taglio. Questo perché, a detta di Marchionne:

Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un’arma a doppio taglio. Forzare l’introduzione dell’elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l’energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all’esistenza stessa del nostro Pianeta.

=> Auto elettriche masochismo industriale secondo Marchionne, leggi perché

Nessuna imposizione di legge dovrebbe arrivare per sostenere la diffusione delle auto elettriche, ha affermato in conclusione Marchionne rilanciando di fatto l’utilizzo di soluzioni “tradizionali”:

Quella dell’elettrico è un’operazione che va fatta senza imposizioni di legge e continuando nel frattempo a sfruttare i benefici delle altre tecnologie disponibili, in modo combinato.

2 ottobre 2017
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I vostri commenti
Marco, mercoledì 17 gennaio 2018 alle11:01 ha scritto: rispondi »

Abbiamo il paese perfetto. Abbiamo Vento, Acqua e Sole in abbondanza per creare tutta l'energia elettrica che ci serve....peccato che lo stato sa perfettamente che perderebbe molti guadagni e per questo non investono fondi per lo sviluppo e il miglioramento per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Marchionne parla di questo problema e gli do' pienamente ragione. Sul fatto che le macchine elettriche siano peggiore di quelle endotermiche invece...evviva il Dio denaro

Stefano, domenica 7 gennaio 2018 alle0:36 ha scritto: rispondi »

Il futuro per me è nell'idrogeno figurarsi i commenti medievali di Marchionne ma x quanto concerne il trasporto con i mezzi a trazone elettrica lo smaltimento delle batterie deteriorate a che punto è??? Realizzare delle macchine elettriche che durante il percorso si autoalimentano è troppo difficile

Marcello , sabato 21 ottobre 2017 alle18:25 ha scritto: rispondi »

All'ing. Marchionne sfugge che il rendimento di un motore elettrico è superiore al 90% mentre quello di un motore a scoppio arriva al 20% quando va benissimo. Per questo il motore a scoppio ha bisogno del radiatore e dello scarico nei quali dissipare l'80% dell'energia contenuta nel carburante bruciato e il blocco motore ancora brucia mentre il motore elettrico, senza radiatore e scarico, è appena tiepido. Guido un'auto ibrida da cinque anni e la ricarico ogni giorno dal fotovoltaico. 103.000 km, batteria ancora perfetta.

ugo, venerdì 13 ottobre 2017 alle12:21 ha scritto: rispondi »

Incredibilecome certe persone x il dio denaro ucciderebbero l'intera umanità...io ho da citrcac4 anni auto elettriche e fotovoltaico...e credo che lunica vera ,soluzione sia questa...e quindi sviluppare ancora questa tecnologia... Ci sarebbe molto da dire in positivo x l'elettricità..non ttrovònulla pperòdi negativo....se non il fatto che ci dobbiamo migliorare molto...Marchionne...i tuoi catafalchi inquinanti usateli tu...

Maurizio, lunedì 9 ottobre 2017 alle7:29 ha scritto: rispondi »

Il nucleare francese non solo ha il problema delle scorie peggio di noi, ma le sue centrali stanno invecchiando e cominciando a dare frequenti guasti. Noi con 4 centrali dismesse non sappiamo dove mettere le scorie, i francesi dipendono per oltre il 70% dal nucleare: 19 centrali attive e 12 dismesse. I francesi non solo si stanno creando un bel problema, ma lo stanno creando all'Europa intera. E il grottesco è che noi mandiamo le nostre scorie in Francia per farle trattare, dopo però non sappiamo dove metterle. Circa Marchionne: fra affidarsi ai suoi SUV e affidarsi al nucleare non so quale delle due cosea sia più suicida.

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