Che Sergio Marchionne non fosse un profondo estimatore delle auto elettriche era con buona pace noto ai più. Tuttavia l’AD FCA ha rilanciato la questione definendo le vetture spinte da propulsori a energia elettrica come “un’arma a doppio taglio”, una sorta di boomerang che rischia di rappresentare che “una minaccia all’esistenza del Pianeta Terra”.

Un amore mai sbocciato quello tra Fiat Chrysler e le auto elettriche, neppure quando Marchionne diede il via libera alla distribuzione negli USA della 500 elettrica. Un progetto che a distanza di tempo sembra continuare a non convincere l’amministratore delegato di FCA:

L’abbiamo lanciata 5 anni fa in California, per ogni 500 elettrica venduta negli USA perdiamo 20 mila dollari. Lanciarla su larga scala sarebbe un atto di masochismo.

=> Leggi perché Marchionne invita a non comprare Fiat 500 elettrica

Intervenendo durante la “lectio magistralis” per la laurea ad honorem a Rovereto il numero uno FCA ha definito appunto le auto elettriche un’arma a doppio taglio. Questo perché, a detta di Marchionne:

Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un’arma a doppio taglio. Forzare l’introduzione dell’elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l’energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all’esistenza stessa del nostro Pianeta.

=> Auto elettriche masochismo industriale secondo Marchionne, leggi perché

Nessuna imposizione di legge dovrebbe arrivare per sostenere la diffusione delle auto elettriche, ha affermato in conclusione Marchionne rilanciando di fatto l’utilizzo di soluzioni “tradizionali”:

Quella dell’elettrico è un’operazione che va fatta senza imposizioni di legge e continuando nel frattempo a sfruttare i benefici delle altre tecnologie disponibili, in modo combinato.

2 ottobre 2017
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I vostri commenti
Maurizio, lunedì 9 ottobre 2017 alle7:29 ha scritto: rispondi »

Il nucleare francese non solo ha il problema delle scorie peggio di noi, ma le sue centrali stanno invecchiando e cominciando a dare frequenti guasti. Noi con 4 centrali dismesse non sappiamo dove mettere le scorie, i francesi dipendono per oltre il 70% dal nucleare: 19 centrali attive e 12 dismesse. I francesi non solo si stanno creando un bel problema, ma lo stanno creando all'Europa intera. E il grottesco è che noi mandiamo le nostre scorie in Francia per farle trattare, dopo però non sappiamo dove metterle. Circa Marchionne: fra affidarsi ai suoi SUV e affidarsi al nucleare non so quale delle due cosea sia più suicida.

piercamillo, martedì 3 ottobre 2017 alle19:37 ha scritto: rispondi »

E proprio un ignorante al servizio come da sempre tutte le Fiat al potere costituito comunisbildbergheriano petrolifero.anche le sue Ferrari vanno anche a motore elettrico.Non vince più perché le Mercedes sono molto più avanti in questa tecnologia... le sue obiezioni sono scontate e antiquate....le auto elettriche potrebbero essere ricaricate con energia pannelli solari ed eolico che si butta e con la nelettroucleare francese che Las notte si butta......studiare dì più se no con i SUV stupid unutility vehicle la Fiat fallirà anche se non ci paga più le tasse....

Maurizio, martedì 3 ottobre 2017 alle16:31 ha scritto: rispondi »

Breve appendice: il libro 'Tre Utopie' sul mercato da alcuni giorni tratta nel secondo capitolo il problema delle rinnovabili proprio nell'ottica della mobilità. Se la cosa è definita nel libro come utopia è proprio solo a causa dell'ottusità dei vari Marchionne.

Maurizio, martedì 3 ottobre 2017 alle9:01 ha scritto: rispondi »

A completamento di ciò che ho già scritto: io ho un'elettrica da 5 anni e la batteria la carico con i pannelli solari. Avrebbe qualcosa da dire il Marchionne su questo mio uso dell'elettrica? Credo che dovrebbe starsene zitto. Circa la tecnica dell'auto elettrica, è la più semplice in assoluto, e quindi la meno costosa (costano molto le ibride ovviamente, avendo due motori). Chiunque abbia un minimo di formazione tecnica lo sa bene. Quindi Marchionne non racconti frottole sulle perdite per le sue 500 elettriche - semmai le costruisca bene, come Nissan, Volkswagen ecc. invece di abborracciare le solite fiat.

Maurizio, martedì 3 ottobre 2017 alle8:50 ha scritto: rispondi »

Marchionne ha un po' ragione per un verso: è ovvio che se si dovesse sostituire il parco di auto a combustibile con auto elettriche senza aver risolto il problema delle rinnovabili, le centrali a combustibile sarebbero sovraccaricate, e l'inquinamento sarebbe solo spostato, per di più con peggioramento del rendimento complessivo. Dove Marchionne invece sbaglia, e sbaglia di grosso, è nel non considerare la possibilità concreta di estendere quanto basta le rinnovabili. Questione di farsi venire qualche idea abbastanza semplice e di voler investire un po'. Dopodiché la soluzione elettrica resta la sola possibile, perché persino Marchionne sa che la disponibilità di combustibili fossili non è eterna. Non può fare lo struzzo, e se non ha ingegneri abbastanza creativi se li cerchi, ma è cosa decisamente stupida, ottusa, non pensare in quella direzione, dato che alla lunga - e non tanto alla lunga - ci resta soltanto il sole. D'accordo che la laurea honoris causa è in questo caso alquanto mal posta.

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