Dati di vendita incoraggianti negli USA, ma qualche difficoltà di troppo in molti paesi europei. Il mercato delle auto elettriche interessa sempre più il pubblico, che si informa su siti e riviste specializzate cercando di capire meglio i vantaggi e i difetti di questi veicoli, ma non riesce, nonostante le buone potenzialità, a decollare come sperato e come previsto da alcuni costruttori. I motivi? Prezzi troppo alti, soprattutto per un’economia in crisi e un potere d’acquisto delle famiglie ridotto al minimo, oltre a qualche perplessità più o meno giustificata riguardo all’autonomia di marcia.

Le stime degli analisti indicano un leggero incremento delle vendite di auto a zero emissioni nei prossimi anni, ma la vera impennata rimane subordinata alla proposta di listini più “accessibili”, con soglie di partenza più basse e capaci di rappresentare una vera alternativa ai modelli a benzina e diesel.

Una buona notizia, in questo senso, sembra arrivare da Bloomberg New Energy Finance che, basandosi su dati elaborati dal Battery University MIIT, illustra l’andamento dei prezzi delle batterie agli ioni di litio a partire dalla metà degli anni ’90 fino ad arrivare a oggi. Il rapporto mette infatti in evidenza un drastico calo del costo di questi componenti, al punto che, se la tendenza proseguirà, il tutto si potrebbe riflettere positivamente sui listini del prossimo futuro.

Le batterie per auto elettriche sono uno degli elementi che più incidono sul prezzo finale proposto al cliente e, secondo le proiezioni per i prossimi otto anni, il loro costo scenderà notevolmente fino ad arrivare a 500 dollari per kWh, per poi scendere ulteriormente a poco più di 100 dollari entro il 2030.

Oltre a costare meno, le batterie del futuro dovranno essere anche più efficienti, assicurando una maggiore capacità di immagazzinare energia e consentire così al veicolo di percorrere più chilometri senza doversi fermare per ricaricare. Questo aspetto è in ogni caso vincolato alla realizzazione di una rete di ricarica capillare ed efficiente, con colonnine (meglio se di ricarica rapida) sistemate in punti strategici e ad adeguata distanza l’una dall’altra, in modo da scongiurare il pericolo di rimanere “a secco” di energia durante un viaggio in automobile.

23 luglio 2013
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