Una crescente attenzione all’ottimizzazione delle flotte auto aziendali, stretto controllo dei consumi e possibile introduzione delle auto elettriche. Questi i temi chiave che sono emersi durante il convegno “Flotte aziendali, quali vantaggi oltre il green”, organizzato da Gruppo Italia Energia in collaborazione con ABI Energia per presentare i risultati di una ricerca condotta da ABI green, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana.

Una mobilità che se da un lato è essenziale per gli istituti di credito, dall’altra punta a diventare sempre più verde al punto che è tra i principali obiettivi in campo energetico-ambientale per le ance con sede nella Penisola. Come spiega Giorgio Recanati, senior research analyst di ABI:

Il 100% degli istituti interpellati ha individuato nella riduzione del consumo di energia complessivo della banca (che va di pari passo con la riduzione delle emissioni) il target primario da raggiungere in tema di eco sostenibilità. Al secondo posto il raggiungimento di una mobilità sostenibile, seguito dalla riduzione del consumo medio di energia nelle nuove agenzie.

Al tempo stesso si vede come il 57% dei funzionari che hanno risposto ha costituito un team composto da esponenti di funzioni diverse per un più facile raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali che la banca si è posta, mentre poco meno della metà ha un mobility manager. È proprio il tema della mobilità quello che sta più a cuore agli istituti insieme al green procurement, ossia quella integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto.

Dalle rilevazioni è emerso che il 57,1% delle banche ha fatto una valutazione economica per un eventuale passaggio alle auto elettriche. Intanto il 42,9% ha guardato avanti e ha iniziato a creare delle infrastrutture di ricarica, anche se per ora le auto aziendali negli istituti di credito sono in media 4 ogni 100 dipendenti, con un’età dei mezzi che nell’86% dei casi ha meno di 4 anni e con una formula che nel 96,74% prevede il ricorso al noleggio a lungo termine.

Obiettivo: aumento dell’autonomia delle EV

Fra i maggiori attori nel miglioramento delle tecnologie della mobilità sostenibile c’è l’ENEA, con uno staff di 20 persone dedicate. Per l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile la sfida futura è di aumentare la capacità di accumulo di energia delle auto a emissioni zero e l’aumento della procedura di ricarica dei veicoli elettrici. Come ha detto Gaetano Valenti, manager ENEA:

A tal proposito stiamo sviluppando dei sistemi di ricarica che avvengano in modalità WiFi. Al tempo stesso stiamo studiando carburanti alternativi fra cui quelli che prevedano la miscela metano-idrogeno. La la vera nuova frontiera della ricerca è l’integrazione di più fonti elettriche.

A iniziare dalle rinnovabili, che sono le sole che permettono che le auto a batteria al litio siano veramente emissioni zero. Importante anche creare sorgenti elettriche ad accumulo stazionario, in modo da avere colonnine di ricarica anche in luoghi dove sarebbe antieconomico avere infrastrutture tradizionali.

Il sistema di accumulo, pensato per ora per minibus elettrici, creato da ENEA in collaborazione con le università di Pisa e di Roma prevede 24 moduli al litio ciascuno dei quali ricaricabili in 5 minuti durante la sosta al capolinea, su un percorso di pochi chilometri. L’obiettivo più prestigioso, che potrebbe lanciare l’Italia verso la mobilità a emissioni zero, è però la già citata ricarica a induzione, attualmente in fase di sviluppo insieme all’Università di Padova.

4 marzo 2016
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