Evoluzione tecnologica e rivoluzione a tutto tondo: il passaggio dalla propulsione tradizionale alla trazione elettrica cambierà nei prossimi 15 anni il concetto di autoveicolo molto di più rispetto a quanto abbia evoluto la tecnica automotive nell’ultimo secolo.

Lo afferma senza mezzi termini Ian Callum, responsabile della Divisione Design per Jaguar in una dichiarazione riportata nelle ultime ore. Il numero uno del Centro Stile del marchio di Coventry, per il quale una prima concept elettrica è attesa nel 2017, si pronuncia in termini entusiastici verso la propulsione a zero emissioni intesa come ampliamento delle possibilità di carico, nel maggiore spazio a bordo, nella modularità delle piattaforme. Relativamente all’impostazione stilistica l’elettrificazione, osserva Ian Callum, offre ai designer:

Una maggiore libertà: ed è un’opportunità da non lasciarsi scappare, anche perché si tratta di abbracciare un nuovo approccio industriale con la necessità di mettere attenzione ai problemi del riscaldamento globale.

Secondo alcuni rumors, che attendono conferma, Jaguar lancerà una prima gamma di modelli elettrici nel 2018. In ogni caso, quando il marchio di Coventry decidesse di entrare in forma ufficiale nella sfida a zero emissioni, potrebbe incontrare un ostacolo in meno per lo sviluppo della propulsione elettrica.

Secondo un recente studio sull’andamento dei costi delle batterie condotto dalla società di consulenza Horváth & Partners e reso noto nelle scorse ore, il costo delle batterie agli ioni di litio è in discesa: nel 2015, le Case auto hanno speso 275 euro per kWh, valore che era stato precedentemente indicato come raggiungibile entro la fine del decennio (periodo nel quale, secondo il report di Horváth & Partners, non dovrebbe superare i 110 euro per kWh).

Per i consumatori, almeno nell’ottica attuale, questa flessione non dovrebbe portare alcun vantaggio: il costo degli accumulatori ai clienti finali, che incide fra il 20% e il 30% sulla somma necessaria all’acquisto di una delle auto elettriche in listino, resta immutato. Lo dimostra il fatto che Nissan Leaf, attualmente l’auto elettrica più venduta al mondo, viene venduta a partire da 29.810 euro (batteria da 24 kWh) e 31.810 euro con la nuova batteria da 30 kWh e autonomia portata a 250 km.

In un obiettivo a medio termine è possibile che questa prospettiva possa mutare: con l’ingresso dei nuovi modelli ad autonomia estesa (da Chevrolet Bolt a Opel Ampera-e alla recentissima Tesla Model 3, i cui prezzi si attesteranno sui 31 – 35.000 euro) e un relativo aumento del parco auto elettriche circolante, la forbice fra l’incidenza del costo della batteria sul prezzo di vendita del veicolo e quanto i clienti sarebbero disposti ad accettare (l’indagine indica non più del 10%) potrebbe assottigliarsi.

6 aprile 2016
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