L’Environment Park di Torino ha deciso di ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti dei dipendenti ricorrendo alle auto elettriche. I dipendenti del Parco scientifico tecnologico per l’ambiente possono contare su una rivoluzionaria isola di ricarica che sceglie la modalità di rifornimento più conveniente, rapida e meno inquinante.

La centralina è in grado di selezionare in modo intuitivo il metodo di ricarica migliore, a scelta tra l’energia elettrica proveniente dalla rete, l’energia solare o l’elettricità pulita stoccata nella batteria a riposo. La sperimentazione avviata dall’Envipark sta ottenendo ottimi risultati. L’Envipark sta testando la centralina grazie a una partnership siglata con la Siemens e la Nissan. Il progetto mira a rendere presto disponibile sul mercato l’innovativa tecnologia.

Il sistema si avvale di una batteria intermedia che accumula energia, evitando il prelievo diretto dalla rete negli orari di punta. Quando l’auto è connessa alla rete, la centralina intelligente calcola in base alle esigenze degli utenti qual è fascia oraria più conveniente per ricaricare la batteria. L’isola di ricarica intelligente in futuro potrebbe essere adottata dalle società che offrono servizi di car sharing elettrico, per ridurre i consumi e velocizzare i tempi di ricarica. Per ora la centralina fornisce energia solo a un’auto aziendale elettrica dell’Envipark, anch’essa in prova.

Il direttore del polo scientifico torinese Davide Damosso spiega che l’auto in dotazione è riuscita a percorrere i 110 km che separano Torino da Cuneo con un solo rifornimento elettrico. Le prestazioni di guida del veicolo secondo Damosso non hanno nulla da invidiare a quelle dei veicoli tradizionali.

La sperimentazione dell’isola di ricarica intelligente è solo uno dei tanti test in corso all’Envipark di Torino. Il centro scientifico sostiene attivamente la ricerca e la sperimentazione di tecnologie sostenibili. Di recente il Parco ha presentato un nuovo programma triennale per l’innovazione e le tecnologie pulite sviluppato su più ambiti: dalle energie rinnovabili all’economia circolare; dalla mobilità sostenibile alla bioedilizia. Il polo può contare anche su un laboratorio destinato alle tecnologie a idrogeno ribattezzato HysyLab.

26 febbraio 2016
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